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Previsioni 2019: occhio allo yen e a franco con scenario risk off. Short sterlina con Brexit (outlook Ig)

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 21/12/2018 - 15:42

Il 2019 è ormai alle porte e sono molti gli interrogativi per gli investitori globali. E sono anche diversi i rischi e le sfide che 'animeranno' i mercati finanziari, tra lo scontro commerciale tra Stati Uniti e Cina che potrebbe spingere la Federal Reserve (Fed) a rivedere la propria politica monetaria, ma anche la Brexit, le elezioni europee di maggio per il rinnovo del Parlamento Europeo e la nomina del successore di Mario Draghi alla guida della Banca centrale europea (Bce).


L’outlook 2019 di Ig vede anche il nuovo anno cominciare con forti tensioni come quelle registrate a fine 2018. "Alla luce dei rischi esposti, ci aspettiamo che il nuovo anno possa iniziare con forti tensioni come quelle registrate a fine 2018", spiegano Vincenzo Longo e Filippo Diodovich, market strategist di Ig, sottolineando che "i principali eventi chiave sono collati nella prima metà dell’anno e questo ci spinge a dire che la volatilità continuerà a rimanere elevata almeno per il primo semestre. Solo nella seconda metà dell’anno potremmo avere un clima più disteso sui mercati finanziari".


Forex: preferenza per yen e franco svizzero, short sterlina
Soffermandosi sul mercato forex, gli esperti di Ig suggeriscono che "l’approccio difensivo della prima parte dell’anno potrebbe favorire lo yen, che rimane la nostra valuta preferita anche in un contesto di BoJ meno accomodante. Lo scenario di risk off potrebbe premiare anche il franco svizzero, porto sicuro soprattutto in chiave Brexit". Maggiore pessimismo aleggia, invece, sulla sterlina, alle prese con scenari inesplorati dovuti proprio alla Brexit. Il potenziale upside in caso di un voto favorevole del Parlamento all’accordo May potrebbe non essere così forte, dato che le ripercussioni economiche negative sono attese in ogni caso.


Quanto all’euro, secondo l'outlook 2019 stilato da Ig, "giocherà un 2019 in difesa, per via della Brexit e del rallentamento dell’eurozona. Qualche upside potrebbe affacciarsi solo dopo la metà dell’anno". Per quanto riguarda, invece, il dollaro potrebbe iniziare a risentire del rallentamento statunitense e dei dubbi sui Treasury. "Le maggiori emissioni del Tesoro Usa dovranno fare i conti con la sterilizzazione della Fed e un calo dell’appealing di Cina e Giappone", segnalano da Ig.