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Franco svizzero sotto i fari, come la BNS potrebbe frenare la risalita? (analisti)  

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 03/06/2019 - 15:14

 


In avvio d'ottava la propensione al rischio resta contenuta sui mercati finanziari. E con la spia 'risk off' accesa si assiste a un apprezzamento delle cosiddette valute rifugio, come ad esempio yen e franco svizzero. Il franco svizzero sta marciando verso livelli che non si vedevano dal 2017. Il cambio con l’euro ha bucato il minimo del 29 marzo, avviandosi verso 1,114 (ora il cambio è in area 1,1173, -0,04%). 


"Il rafforzamento potrebbe essere alimentato anche dall’aumento del rischio Italia, con l’ampliamento dei premi per il rischio nei confronti di tutti gli altri emittenti dell’Eurozona, Grecia inclusa", sottolineano gli esperti dell'ufficio studi di Intesa Sanpaolo nella 'Forex Flash' che porta la data di oggi.


Anche Peter Rosenstreich, head of market strategy di Swissquote, si sofferma sulla valuta elvetica e scrive: "Il cambio tra Euro/Franco svizzero è tornato a 1,11197 ovvero ai livelli abbandonati due anni fa e c’è la concreta possibilità che possa scendere ulteriormente qualora rompesse al ribasso questi supporti tecnici. Con il premio al rischio che accelera nella vicina Europa, gli investitori stanno tornando uno ad uno verso i cosiddetti porti sicuri".


Si guarda intanto alla prossima riunione della Banca nazionale svizzera (SNB), in calendario il prossimo 13 giugno. In quella occasione, secondo la view di Rosenstreich, "verbalizzerà probabilmente quali potrebbero essere le contromisure da intraprendere per neutralizzare la concorrenza valutaria dei Paesi battenti euro e tra gli strumenti pronti all’uso si farà certamente riferimento in primo luogo alla minaccia di acquisto di valute straniere oltre che all’applicazione di tassi ancora più negativi, per quanto la debolezza del dato sul CPI pubblicato oggi (+0,6% mese su mese) indichi come le attese di una svolta di politica monetaria ulteriormente restrittiva sembrerebbero mal riposte". 


Sul mercato valutario a trarre vantaggio di questa bassa propensione al rischio sui mercati è il dollaro: nel cambio USD/CHF il nuovo supporto si trova a .9953. Una situazione, spiega l'esperto di Swissquote, che potrebbe venire oltremodo confermata dalle attese di una Fed più accomodante che potrebbe portare ad innalzare le aspettative di chi spera in due tagli di tassi già nel 2019. Per tutte queste ragioni, lo status di bene-rifugio del Franco svizzero continuerà ad arrecargli apprezzamento nei confronti di tutte le monete del G10, eccezion fatta per lo yen.