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Franco svizzero miglior valuta quando la Fed taglia i tassi Fed

Inviato da Alessandra Caparello il Mar, 11/06/2019 - 17:28

Il franco svizzero ha cavalcato a maggio i timori del mercato sul fronte dazi, ma non solo. Il +2,2% registrato il mese scorso evidenzia anche una forte correlazione con il movimento dei treasury, con il mercato che sconta ormai la possibilità di due tagli dei tassi da parte della Fed nel corso del 2019. JP Morgan ha abbassato la sua previsione sul cambio Usd/Chf da 0,98 a 0,95. 

La moneta svizzera è quella che ha registrato le migliori performance negli ultimi quattro cicli di riduzione dei tassi oltreoceano come sottolinea la stessa JP Morgan Chase. Solitamente quando i rendimenti del T-Bond scendono, la Svizzera sale, una storia che potrebbe ripetersi visto che la banca d’affari presto migliorerà le sue previsioni sul franco.

“Un rallentamento dell'economia globale e dei mercati di rischio avrebbe il potenziale per ottenere guadagni netti e accelerati in franchi svizzeri", ha detto in una nota Paul Meggyesi, strategist valutario presso JP Morgan. Ora l’esperto vede il franco rafforzarsi a 0,95 contro il dollaro Usa rispetto al precedente obiettivo di 0,98, toccando così il livello più forte dal marzo dello scorso anno e riflettendo la probabilità di allentamento da parte della Fed. In altre parole, con l’inversione della normalizzazione della politica monetaria a livello globale e l’aumento dei rischi macroeconomici, il CHF continua ad essere molto richiesto. L’esperto di Jp Morgan sottolinea che il surplus delle partite correnti della Svizzera, che ammonta al 10% del prodotto interno lordo, tre volte di più del Giappone, rende il franco un rifugio più forte e lo yen è il principale rivale del franco. Così il CHF continua a essere la valuta preferita per l’operatività sui rifugi sicuri.