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Euro/dollaro, Fed resta principale catalizzatore: la settimana prossima la riunione di Powell & Co  

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 10/06/2019 - 16:26

 


Il mese di giugno non è partito sotto i migliori auspici per il dollaro che si è indebolito nel confronti delle principali valute, registrando la peggiore settimana dal febbraio 2018 in termini di Dollar Index. A pesare le recenti pubblicazioni macroeconomiche (in particolari quelli in arrivo dal mercato del lavoro americano) e i toni dovish della Federal Reseve (Fed).


"I commenti dei membri della Fed e l’employment report di maggio, più debole delle attese, hanno rinforzato le aspettative di una svolta espansiva sui tassi nei prossimi mesi - sottolineano da Intesa Sanpaolo nella 'Forex Flash' -. L’elemento importante di questo employment report è la conferma di un trend di rallentamento della dinamica occupazionale che rafforza le preoccupazioni della Fed per la tenuta della ripresa in una fase di rischi verso il basso generati dalla politica commerciale e dai suoi riflessi sulla crescita". I dati del mercato del lavoro di maggio daranno un motivo in più al Fomc per considerare un taglio dei tassi come assicurazione contro i rischi di una possibile fine anticipata della ripresa.


Secondo la view di Intesa, la riunione di giugno sarà usata dalla Fed come un veicolo per comunicare ufficialmente la fine della pausa e l’apertura di una fase di bias verso il basso per i tassi, e per dare indicazioni di uno spostamento di opinioni verso un taglio nell’estate, sempre condizionato all’evoluzione di dati e prospettive economiche. Proprio le indicazioni (potenziali e non) restano il catalizzatore per il cambio euro/dollaro che venerdì si è spinto al rialzo fino a toccare 1,1340, e adesso viaggia poco sotto la soglia di 1,13 (-0,33% a 1,1295). Nel meeting di settimana prossima, in agenda il 18 e il 19 giugno, verranno anche diffuse le previsioni economiche.


Gli operatori appaiono concentrati sui prossimi passi della Fed, ma non bisogna tuttavia considerare anche le novità che sono arrivate la passata ottava dalla riunione della Banca centrale europea (Bce). L'istituto guidato da Mario Draghi ha esteso la guidance sui tassi alla prima metà del 2020 e ha offerto i dettagli sul nuovo Tltro (i maxi prestiti alle banche della zona euro) in arrivo a settembre. lasciato aperta la porta a possibili manovre future.