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Euro ancora sotto 1,12$ ma prosegue il suo lento recupero: analisti passano al setaccio elezioni Spagna e dati fiducia  

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 29/04/2019 - 12:00

 


 


Prosegue la ripresa dell'euro dai minimi toccati lo scorso 25 aprile (1,1122$), ma senza riuscire però a varcare la soglia di 1,12 dollari. Il cambio valuta unica/biglietto verde scambia stamattina a 1,1164 (+0,13%), dopo scivolone di venerdì che l'aveva spinto a un nuovo minimo da quasi un anno toccando il supporto a 1,1120.


"La seduta di venerdì è stata movimentata dal Pil americano che, dopo un’iniziale euforia dettata dal dato maggiore delle attese, ha portato ad un deprezzamento pressoché generalizzato del biglietto verde", sottolineano da Mps Capital Services aggiungendo che in questo contesto  il cambio EurUsd ha registrato una battuta d'arresto, salvo poi rimbalzare mezza figura più in alto una volta che gli operatori hanno letto con più lucidità il dato sul Pil.


L'euro si mantiene stabile anche dopo le indicazioni sullo stato di salute dell'eurozona, con la pubblicazione dei vari indici di fiducia. In particolare, è scesa la fiducia economica attestandosi ad aprile a 104 punti contro i 105,6 punti (dato rivisto da 105,5 punti) della passata rilevazione. Il mercato si attendeva un dato pari a 105 punti. Velocità differenti per gli indici di fiducia della zona euro. La fiducia industriale è peggiorata, attestandosi a -4,1 punti rispetto ai -2 indicati dal mercato, mentre quella sui servizi si è attestata a 11,5 in linea con le attese. In leggero calo l'indicatore del clima di affari che scende a 0,42 da 0,54 contro i 0,49 pronosticati dal mercato. Dati che iniziano a tratteggiare il quadro di crescita del secondo trimestre.


Tra i temi caldi di giornata per l'euro, c'è certamente da considerare l'esito delle elezioni in Spagna. Come segnala l'ufficio studi di Intesa Sanpaolo nella 'Forex Flash' odierna: la vittoria è andata ai socialisti di PSOE che hanno però ottenuto la maggioranza relativa alle elezioni politiche, per questa ragione dovranno negoziare con altri partiti per la formazione di un governo.


Sulla questione politica europea si sofferma anche il commento di Ricardo Evangelist, analista senior di ActivTrades, che scrive: "L'euro sta trovando supporto e sta recuperando terreno contro il dollaro USA, in seguito alla vittoria del partito di centro-sinistra guidato dall'attuale primo ministro Pedro Sanchez nelle elezioni di ieri in Spagna".


Un esito che porterà un periodo di incertezza a Madrid, ma si allontana l'ombra di uno scenario antieuro. "In un'elezione che ha visto il supporto per Vox, il partito di recente formazione di estrema destra, inferiore alle previsioni - prosegue l'esperto di ActivTrades -  i risultati hanno incoraggiato i tori della moneta unica. In vista delle imminenti elezioni del Parlamento europeo, questa è una buona notizia per il progetto europeo e per l'euro. Vox ha promosso una campagna anti-UE ed il suo risultato al di sotto delle aspettative potrebbero indicare una perdita di sostegno per i movimenti populisti euro-scettici". Per certi si è trattato di un banco di prova in vista delle elezioni europee che si terranno a fine maggio.