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Dollaro australiano, positivo ma senza scossoni dopo l'atteso taglio tassi

Inviato da Daniela La Cava il Mar, 04/06/2019 - 09:35

Tra le commodity currency, nessuno scossone per il dollaro australiano dopo la decisione della banca centrale australiana di tagliare i tassi. Per la prima volta dal 2016 la Reserve Bank of Australia (Rba) ha dato una sforbiciata al costo del denaro di 25 punti base, portandoli al minimo record dell'1,25% dall'1,5% precedente. La decisione, ampiamente attesa dal mercato, è stata motivata con il rallentamento dell'economia e dell'inflazione.


Dal comunicato emerge che "l'outlook per l'economia globale rimane ragionevole, ma anche che i rischi al ribasso provenienti dalla guerra commerciale sono aumentati". "La crescita del commercio internazionale rimane debole e l'aumento delle incertezze sta condizionando i piani di investimento in diversi paesi. In Cina, le autorità hanno adottato manovre per sostenere l'economia, affrontando i rischi presenti nel sistema finanziario". Nel comunicato viene fatto notare che, "nella maggior parte delle economie avanzate, l'inflazione rimane debole, i tassi di disoccupazione sono bassi e la crescita dei salari si è rafforzata".
La banca centrale australiana prevede una crescita del Pil australiano del 2,75%, sia per il 2019 che per il 2020. L'inflazione è attesa all'1,75% nel 2019, al 2% nel 2020 e più alta negli anni successivi.


Il dollaro australiano sta guadagnando un po' di terreno nei confronti del dollaro Usa, a $0,6985 (+0,14%). "La mossa era ampiamente attesa e già in buona misura incorporata nel cross", sottolineano gli analisti di Intesa Sanpaolo aggiungendo che Il Governatore Lowe ha dato poche indicazioni sulle future intenzioni della Rba, ma potrebbe essere meno elusivo nella riunione di agosto".