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Di Maio ribadisce deficit al 2,4% nel triennio, spread torna in area 300 pb

Inviato da Titta Ferraro il Mer, 03/10/2018 - 12:02

Luigi Di Maio spegne gli entusiasmi del mercato circa la possibilità di una correzione degli obiettivi di deficit per il 2020 e il 2021. Il vice premier, intervenendo questa mattina alla Camera, ha affermato che il rapporto deficit/Pil indicato nella Nota di aggiornamento al DEF rimarrà fissato nel triennio a 2,4% sia per il 2019 che per i due anni successivi.

"Se scende è perché accelera la crescita e nei prossimi anni potremo fare tagli sugli sprechi che andranno a regime, non certo per il taglio alle misure sociali, ai rimborsi ai truffati delle banche", ha detto Di Maio, aggiungendo: "Se nel 2020 e nel 2021 con crescita, clausola di salvaguardia e taglio agli sprechi si abbassa il deficit, noi siamo ancora più contenti".

Parole che hanno frenato circa l'ipotesi circolata sulla stampa circa un obiettivo di deficit al 2,2% nel 2020 e al 2% nel 2021.

Lo spread è ritornato in area 300 pb dopo il deciso ritracciamento in avvio di giornta sotto 290 pb.

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