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Corona svedese, spazi limitati al rialzo anche se Riksbank alza i tassi

Inviato da Alessandro Piu il Gio, 22/11/2018 - 10:14

La Riksbank svedese si avvia a rialzare i tassi di interesse. Ma l’inflazione delude e i prezzi delle case scendono


Il prossimo mese la Riksbank potrebbe alzare i tassi di interesse per la prima volta dal 2012. Un ritocco di venticinque punti base che lascerebbe il tasso di sconto in terreno negativo, a -0,25%, eredità della crisi finanziaria globale degli anni passati.


L’intenzione di iniziare il cammino di normalizzazione della politica monetaria è stata ribadita in più occasioni dai membri del comitato esecutivo della Banca centrale svedese.



“Ad un certo punto è opportuno iniziare ad aumentare il tasso di interesse nei prossimi mesi, a dicembre o a febbraio”



ha dichiarato l’8 novembre scorso il governatore della Riksbank, Stefan Ingves, davanti al Parlamento svedese.


Una posizione assunta anche dal vice governatore Henry Ohlsson a inizio mese



“in considerazione del fatto che il percorso verso gli obiettivi della politica monetaria è buono e le aspettative di inflazione sono ben ancorate”. 



Le affermazioni dei vertici della Riksbank hanno spinto la corona svedese a rafforzarsi contro l’euro. Il cambio Eur/Sek è così tornato nei pressi della base del trading range attivo dallo scorso marzo, in area 10,20 euro.



Questo nonostante gli ultimi dati sull’inflazione siano usciti più deboli delle attese.



“Le aspettative di inflazione a cinque anni sono vicine ai massimi degli ultimi sette anni dallo scorso luglio”



sottolineano gli analisti di Société Générale mentre Anders Eklof di Svedbank osserva:



“L’inflazione headline è ben al di sopra dei target della Riksbank a causa del rialzo dei prezzi energetici mentre l’inflazione core si sta avvicinando agli obiettivi della Banca centrale”.



Se la Riksbank terrà fede alla sua promessa, di alzare i tassi di interesse in dicembre o in febbraio, la corona potrebbe rafforzarsi ancora ma solo moderatamente. Riprende Eklof:



“Potremmo vedere un apprezzamento nei prossimi sei mesi, con il rialzo dei tassi in dicembre e un altro che potrebbe arrivare in estate. Ma la strada che porta l’EurSek in direzione di quota 10 è accidentata a causa delle incertezze sullo scenario”.



Tra queste l’analista della Svedbank cita



“una correzione più sostenuta dei mercati azionari legata a un rallentamento della crescita globale e dalla minore liquidità sui mercati e il ritardo che potrebbero subire alcune riforme in considerazione dello stallo politico che potrebbe anche portare a nuove elezioni”.



C’è anche chi è convinto che l’economia svedese non sia abbastanza in salute da sopportare degli aumenti dei tassi di interesse. È Gian Paolo Bazzani, amministratore delegato di Saxo Bank che conclude:



“I prezzi medi delle case in Svezia stanno iniziando a mostrare un costante declino su base annua e l’ultimo rilascio della serie di dati è stato pubblicato proprio nella mattina dell’8 novembre, il giorno delle dichiarazioni del governatore della Riksbank. È probabile che l’economia svedese rallenterà o addirittura piomberà in una recessione prima che la Riksbank porti i tassi sopra lo zero. Se il movimento dell’EurSek verso il basso non reggerà, c’è da aspettarsi un rapido aumento del rischio”.