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Forex: la questione greca pesa sulle prospettive del cambio Eur/Usd

Le tensioni suscitate sui mercati finanziari internazionali dalle parole del fine settimana del Ministro dell’Interno greco circa la mancanza di fondi di Atene per ripagare i prestiti ottenuti dal FMI si ripercuotono inevitabilmente anche quest’oggi sulle quotazioni odierne del cambio euro/dollaro. I corsi del cambio attualmente veleggiano in area 1,09, sui minimi dallo scorso 28 aprile.
 
Il movimento delle ultime sedute, con le quotazioni del cambio tra la divisa unica europea e quella americana che solo il 18 maggio scambiavano in area 1,1450, ha così portato ad emergere alcuni segnali di vendita sul daily chart del cross. Il riferimento specifico è alla violazione dei supporti dinamici espressi sul grafico giornaliero dalla trendline ascendente ottenuta con i minimi del 14 e 23 aprile. La rottura della linea di tendenza rialzista è avvenuta in occasione della flessione maturata lo scorso 22 maggio.
 
Ulteriori elementi tecnici stanno riportando pressioni ribassiste sul cross. In questo caso il riferimento è alle medie mobili di breve e medio termine incrociate negativamente dall’alto verso il basso sul daily chart dallo scorso 19 maggio e al ritorno sotto la strategica soglia di 1,1050 avvenuta con la flessione del 22 maggio. Il livello indicato aveva ostacolato le velleità di rimbalzo dell’euro nei confronti del dollaro Usa tra metà marzo e la prima decade di aprile. Fu grazie alla accelerazione del 29 aprile che le quotazioni del cambio riuscirono ad oltrepassare al rialzo detta soglia, portando così al simultaneo completamento sul grafico giornaliero di un doppio minimo in costruzione da inizio marzo.
 
In occasione della progressione del 29 aprile, le quotazioni del cambio violarono al rialzo anche le resistenze dinamiche espresse dalla trendline ribassista ottenuta con i top del 4 e 17 febbraio. Detta linea di tendenza transita ora in area 1,0880 e il suo sostegno al cross potrebbe rappresentare l’ultimo appiglio tecnico prima di una nuova discesa verso i minimi. Movimenti ribassisti in questa direzione verrebbero favoriti dal cedimento della soglia supportiva posta a 1,0860. 
 
Se dunque gli investitori e i trader più aggressivi potrebbero puntare su una ripartenza dell’euro favorita dalla presenza sul daily chart del doppio minimo citato sopra e dallo stazionamento delle quotazioni del cambio euro/dollaro in prossimità dei supporti dinamici forniti dalla trendline ribassista menzionata nel paragrafo precedente, eventuali rimbalzi di breve che riportino il cambio in area 1,11/1,1130 potrebbero essere sfruttati per strutturare strategie short aventi come target area 1,0660/1,0665 e successivamente area 1,05, ossia in prossimità dei minimi di quest’anno.

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