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Grafico analisi tecnica

Eur/Usd: in attesa di Draghi l’euro fornisce un nuovo segnale di vendita

In vista della strategica riunione della BCE del 4 dicembre, nuovi minimi dal 20 agosto 2012 per le quotazioni dell’euro nei confronti del dollaro Usa. La divisa unica europea ha infatti violato al ribasso i supporti statici posti in corrispondenza di area 1,2360. Il livello, lasciato in eredità dai minimi del 7 novembre, aveva contribuito ad arginare la pressione dei venditori in occasione dei low intraday registrati il 24 novembre.

Quella che sembrava poter essere una base da cui far ripartire un veloce movimento di ritracciamento è dunque capitolata con la flessione odierna. La flessione ha così portato alla generazione di un nuovo segnale di vendita sul daily chart del tasso di cambio.

In uno scenario che vede emergere sul grafico giornaliero indicazioni negative anche dalle medie mobili di breve/medio e lungo termine, tutte incrociate al ribasso dalle quotazioni dell’euro/dollaro americano, ora i corsi del cambio sembrano proiettate verso i supporti dinamici espressi dalla trendline rialzista tracciata con i minimi di inizio luglio 2010 e quelli dell’agosto 2012. Attualmente detta linea di tendenza transita in area 1,2220/1,2230.

Partendo da questi presupposti, ecco che eventuali rimbalzi utili al completamento del test del cambio di stato dei vecchi supporti statici di area 1,2360, ora diventati resistenze, possono essere sfruttati per strutturare o incrementare nuove posizioni ribassiste sull’eur/usd. Con stop che scatterebbe in caso di ritorno delle quotazioni oltre la soglia di 1,2510, i target si avrebbero dapprima a 1,2230 e successivamente in area 1,2050.

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