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Euro-Yen, è arrivata l’ora per nuovi long sulla divisa unica europea?

Analogamente a quanto accaduto con il dollaro Usa, nelle ultime settimane di mercato le quotazioni dell’euro sono state protagoniste di una discesa nei confronti di quello dello yen giapponese. Da inizio anno, iniziato con l’euro in area 145, il trend è stato dunque caratterizzato da una sostanziale tendenza ribassista. Il trend discendente è stato interrotto solo da sporadiche riprese dei corsi della divisa unica europea. Proprio una di queste progressioni, quella che ha contraddistinto il cross euro-yen a cavallo tra i minimi dell’8 settembre e i massimi di periodo del 19 settembre, ha tuttavia aperto la porta alla possibilità di strutturare strategie rialziste di medio termine a favore dell’euro. A spingere in questa direzione sono prevalentemente due fattori: da un lato la constatazione che i rialzi della seconda decade di settembre hanno permesso al cambio di oltrepassare al rialzo le resistenze dinamiche espresse dalla trendline discendente ottenuta con i massimi decrescenti del 9 giugno e del 3 luglio; dall’altra la relativa vicinanza con i fondamentali supporti statici posti in prossimità di area 135,70/135,80. Il cedimento di detta soglia supportava causerebbe infatti un nuovo contraccolpo grafico, segnale potenzialmente capace di spingere i corsi del cambio sui minimi del novembre 2013. Partendo da questi presupposti, ecco dunque che eventuali ingressi in acquisto a 136,40, con stop inderogabile a 135,50, avrebbero primo target a 137,95 e secondo target a 140,10. 

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