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Grafico analisi tecnica

Eur/Gbp: dopo la discesa degli ultimi mesi, aria di rimbalzo per l’euro

Da febbraio 2013 ad oggi la sterlina inglese è stata protagonista di un movimento sostanzialmente unidirezionale caratterizzato da una graduale ma costante rivalutazione nei confronti dell’euro. Qualcosa, almeno nel breve, potrebbe tuttavia essere cambiato.

A spingere in questa direzione il connubio di due elementi: uno di matrice fondamentale, l’altro prettamente tecnico. Sul primo fronte si inseriscono le indicazioni circa crescita economica ed inflazione contenute nell’Inflation Repor diffuso oggi dalla BoE, la Bank of England. Il secondo elemento fa riferimento alla reazione del mercato dopo l’annuncio della Banca centrale inglese non potrà incrementare il costo del denaro, dunque i tassi di interesse, nella seconda metà del 2015 a causa del peggioramento delle prospettive congiunturali dell’Eurozona e del resto del mondo.

Spostando l’attenzione solo sulla parte legata all’analisi tecnica, quello che si nota è come i minimi del 30 settembre scorso abbiano trovato un ottimo sostegno nei supporti statici di area 0,77555, valore lasciato in eredità dai low del 23 luglio 2013. La tenuta della soglia supportiva ha permesso al cross di limitare i danni e le pressioni ribassiste che erano emerse con la rottura dei supporti statici posti a 0,78965. In questa direzione è andato il successivo rimbalzo, culminato con i top di periodo dello scorso 16 ottobre.

Dopo il test dei supporti statici di 0,77555 e il successivo rimbalzo, in queste settimane le quotazioni dell’euro nei confronti della sterlina inglese si sono nuovamente riportate in prossimità dei minimi di periodo. La discesa non ha trovato tuttavia la forza per testare esattamente i minimi del 30 settembre: il movimento ha trovato sostegno nei supporti dinamici espressi dalla trendline rialzista ottenuta con i minimi del 30 settembre e dell’1 ottobre. Detta linea di tendenza ha sostenuto i corsi dell’euro in occasione dei low intraday del 3, 6 e 12 ottobre.

La seduta odierna ha così aperto nuove prospettive rialziste per l’euro: dopo che nell’ultima decade di mercato si era assistito a una contrazione di volatilità, con le quotazioni compresse tra i supporti dinamici forniti dalla trendline rialzista menzionata sopra e le resistenze statiche poste in prossimità dei 0,78655, oggi l’eur/gbp ha incrociato positivamente dal basso verso l’alto sul daily chart le resistenze dinamiche fornite dalla media mobile di breve e ha contestualmente violato al rialzo le resistenze statiche a 0,78655.
La ripresa delle quotazioni dell’euro nei confronti della valuta di Sua Maestà quest’oggi è stata arginata dal transito in area 0,7890 della trendline discendente ottenuta con i top decrescenti del 21 e 30 ottobre. L’insieme degli altri elementi grafici tuttavia porta ad assumere una visione rialzista nei confronti dell’euro. Per questa ragione è possibile valutare l’implementazione di una strategia long di euro/ short di sterlina in caso di ritracciamenti di breve nel corso delle prossime sedute.

Partendo dall’insieme di valutazioni compiute nel corso dell’analisi, ecco dunque che chi volesse entrare al rialzo sulla divisa unica europea nell’intervallo compreso tra 0,7855 e 0,7865. Con stop che scatterebbe in caso di nuove discese sotto la soglia degli 0,78, i target di quest’operatività si avrebbero dapprima a 0,7980 e successivamente a 0,8035.

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