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Grafico analisi tecnica

Eur/Aud: in pressione sulle resistenze statiche del trading range

Nel corso delle prossime sedute le quotazioni dell’euro nei confronti del dollaro australiano potrebbero essere caratterizzate da un ritorno di volatilità. A favorire questa visione la constatazione che il movimento ascendente che ha caratterizzato le sedute di questa ottava ha riportato le quotazioni della divisa unica europea in pressione sulle coriacee resistenze statiche di area 1,46.

Quello in atto è il quarto attacco alla soglia resistenziale da metà ottobre e sta avvenendo dopo il test dei supporti statici posti in area 1,4230/1,4245 che ha caratterizzato la chiusura della passata ottava di mercato e l’inizio della corrente. Il livello supportivo menzionato ha contribuito a sostenere i corsi del cross in tre occasioni da fine ottobre. 

A incrementare le possibilità che l’euro sia caratterizzato da una nuova fase rialzista contro il dollaro australiano contribuisce la constatazione che questo nuovo attacco alle resistenze statiche del trading range che ne ha contraddistinto l’evoluzione delle quotazioni nelle ultime settimane si inserisce in un contesto che ha visto i corsi dell’euro violare al rialzo le resistenze dinamiche espresse dalla trendline ribassista tracciata con i top del 2 maggio e dell’8 agosto. La violazione della linea di tendenza è avvenuta in occasione della progressione maturata dall’euro il 12 settembre scorso.

Partendo da quanto evidenziato nell’analisi ed evidenziando come anche le medie mobili in questo momento siano incrociate positivamente sul daily chart, indicazione quest’ultima tuttavia da ponderare con precauzione visto lo stazionamento nelle ultime settimane all’interno del già citato trading range, ecco che chi volesse anticipare l’eventuale violazione delle resistenze statiche sopra citate per sviluppare strategie long a favore di euro e short di dollaro australiano potrebbe considerare l’ingresso in acquisto a 1,4560. Con stop che scatterebbe in caso di ritorni delle quotazioni sotto 1,4230, il primo target si avrebbe a 1,4815 mentre il secondo a 1,4964. Il secondo target corrisponde all’estensione al rialzo dell’ampiezza del trading range. 
 

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