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Valute oceaniche si confermano in forma, kiwi aspetta la Rbnz

Inviato da Titta Ferraro il Mer, 08/06/2016 - 12:12


Si conferma il trend rialzista per le commodity currency sostenute dal rialzo dei prezzi delle principali materie prime. Il dollaro neozelandese ha toccato questa mattina un massimo oltre la soglia di 0,70 (0,7006), livello più alto a oltre un mese, sostenuto dall'avanzata delle materie prime con petrolio ai massimi a 8 mesi. Si stabilizza invece il dollaro australiano in area 0,745 che ieri aveva guadagnato oltre una figura sulle indicazioni arrivate dalla Rba che ha allontanato l'ipotesi di ulteriori tagli dei tassi di interesse.  




Non hanno intaccato l'umore delle valute oceaniche le indicazioni arrivate dalla Cina, rispettivamente primo e secondo maggiore partner commerciale di Australia e Nuova Zelanda. L'export cinese è sceso leggermente più del previsto a maggio (-4,1% a/a), mentre l'import ha segnato la minore contrazione dal novembre 2014. "Le esportazioni che sono scese più del previsto con il permanere di debole condizioni di domanda esterna. Tuttavia, le importazioni hanno riportato dati positivi superando le aspettative, indicando che la macchina della crescita cinese sta iniziando a ingranare", sottolinea Peter Rosenstreich, Chief FX Analyst di Swissquote Europe. 




Stanotte intanto è atteso l'annuncio sui tassi da parte della Reserve Bank of New Zealand (Rbnz), con il consensus che prevede tassi fermi al 2,25%, ma non si esclude la possibilità di un taglio. "Molto importante sarà anche la pubblicazione del Monetary Policy Statement con l'aggiornamento delle previsioni di crescita e inflazione", sottolinea Asmara Jamaleh, economista per i mercati valutari di Intesa Sanpaolo - . Il nuovo recente apprezzamento del dollaro neozelandese, passato da 0,66 a 0,70 NZD/USD in poco più di una settimana, non passerà inosservato alla Rbnz che, se non taglierà i tassi oggi, manterrà le porte aperte a un altro taglio prossimamente".