notizie top forex

Valute emergenti in luce su disgelo Usa-Cina su fronte commerciale: bene yuan e lira turca    

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 05/11/2018 - 16:59

 


Il possibile disgelo tra Stati Uniti e Cina sul fronte commerciale ha sostenuto gli acquisti verso le valute emergenti. A riaccendere le speranze sono state le dichiarazioni del presidente Usa, Donald Trump, in un tweet, ha indicato progressi nelle trattative commerciali con la Cina. Trump ha riferito "una lunga conversazione" con il presidente cinese Xi Jinping, definendola "molto buona".  A questo, si sono aggiunte anche le indiscrezioni di Bloomberg, secondo cui l'obiettivo di Trump sarebbe quello di raggiungere un'intesa con il presidente cinese, in occasione di un incontro che avverrà a margine del G20 in Argentina di fine novembre. Il presidente, a tal fine, avrebbe chiesto alla sua amministrazione di stilare una bozza dell'accordo.


Un apprezzamento che ha riguardato lo yuan, ma soprattutto la lira turca, che nel mese di agosto aveva vissuto una vera e propria crisi valutaria, con la valuta che in una sola settimana ha perso circa il 25 per cento. "La crisi è stata disinnescata efficacemente dalla decisione di scarcerare il pastore americano Brunson, accusato di spionaggio - ricordano da Mps Capital Services -. La Turchia ha così rimosso tempestivamente il primo trigger della fuga di capitali, scongiurando una crisi diplomatica con l’amico-nemico USA". E anche oggi la lira turca continua a guadagnare terreno nei confronti dell'euro, con il cambio EUR/TRY che cede oltre l'1% a 6,1081.


Importante anche la mossa della banca centrale turca, che in aperto contrasto con la volontà del presidente Erdogan, ha annunciato lo scorso settembre il rialzo del tasso di riferimento (portandolo dal 17,75% al 24%). Un aumento dei tassi superiore a quanto atteso dal consensus, che aveva previsto un incremento al 21 per cento. Una mossa letta positivamente dal mercato che temeva l'interferenza di Erdogan. A livello macro, "l'ultimo dato dell’inflazione, che è risultata in leggera accelerazione nonostante il calo del greggio, non ha compromesso, per ora, l’ottimismo", segnalano da Mps Capital Services, avvertendo, tuttavia, che "se l’instabilità dei prezzi dovesse persistere potrebbe impattare negativamente sulle prestazioni della valuta".


E nel futuro? L’incertezza politica in Turchia continuerà a essere un elemento da soppesare con attenzione: il rischio maggiore è quello che possano ripresentarsi fasi di forte volatilità.