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Valute emergenti: Lira turca ancora sotto pressione (analisi tecnica)

Inviato da Daniela La Cava il Mer, 04/04/2018 - 16:30

Sul mercato forex, tra le valute emergenti, rimane sotto pressione la Lira turca. Il cross euro/lira turca si muove in rialzo a quota 4,92 (+0,6%) , mentre il cambio dollaro/valuta turca si è portato oltre la soglia di 4 (4,0009, +0,32%). A pesare sull'andamento delle valute emergenti l'escalation delle tensioni sul fronte della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Tra le più colpite il Rand sudafricano e la lira turca che vengono colpite dalle vendite durante i periodi in cui gli investitori "abbandonano" gli asset più rischiosi.


"Se è vero che è l’ossigeno della liquidità in dollari che sta iniziando a mancare, credo che particolare attenzione vada dedicata ai mercati emergenti - sostiene Alessandro Balsotti, head of asset management di Jci Capital Limited -. Finora questo settore è rimasto immune dall’avversione al rischio innescata dai ribassi azionari. Forse non è un caso che praticamente solo la lira turca abbia subito perdite importanti da inizio anno. Indubbiamente la sua situazione politica e geopolitica giustifica una difficoltà idiosincratica importante ma va anche ricordato che la Turchia è, dal punto di vista del debito emesso in valuta forte (denominato in dollari), sicuramente il paese, tra quelli più comunemente inseriti nei portafogli (Russia, Brasile, Messico, Sud Africa gli altri che vengono in mente) più vulnerabile. Le difficoltà della lira turca potrebbero quindi anche essere un indicatore in questa direzione. Se così fosse la price-action potrebbe diventare meno benigna anche in altri paesi emergenti".


Per quanto riguarda il quadro macro, proprio ieri sono stati comunicati i dati sui prezzi al consumo in Turchia. E anche a marzo l'inflazione si è mantenuta al di sopra del 10%, attestandosi al 10,23% rispetto al 10,26% di febbraio. Un dato in leggero calo e in rallentamento rispetto all'11,29% di marzo 2017. I trader continua a guardare all'economia turca, anche perchè vulnerabile agli shock esterni a causa dell'elevato deficit delle partite correnti. 


SOTTO LA LENTE (Analisi tecnica a cura di Michele Fanigliulo)
Da un punto di vista tecnico l'Eur/Try prosegue la corsa che ha fatto segnare al cross il massimo a 4,9778 il 23 marzo del 2018. Un trend ascendente di rafforzamento piuttosto accentuato che mantiene una buona dose di volatilità e direzionalità, portandosi ormai a ridosso della una soglia psicologica a 5. Importante dunque la rottura di questo livello affinché il cross possa continuare la sua corsa. In caso contrario bisognerà aspettare il ritorno sulla trend line rialzista di medio periodo, descritta dai minimi del 12 settembre 2017 e 1 marzo 2018. La rottura di tale supporto dinamico aprirebbe la strada ad ulteriori ribassi con supporti a 4,7 e 4,6.



Piuttosto nervoso il movimento dell'Usd/Try che dopo una fase di correzione piuttosto profonda, cominciata a gennaio 2017 e conclusasi sul minimo di 3,4 del 11 settembre, ha ripreso la via rialzista andando a segnare nuovi massimi storici a 4. Il cambio si mantiene comunque in un trend rialzista di lunghissimo corso, descritto dai minimi del luglio e novembre 2014, poi confermato nel settembre del 2017. L'Usd/Try si trova ora poco sopra 4. Importante il superamento del massimo a 4,0361, a conferma del movimento rialzista. Il ritorno al di sotto di 4 lire turche per dollaro invece potrebbe un'accelerazione verso il supporto dinamico. L'eventuale rottura dei 3,8 vedrebbe un deterioramento del quadro tecnico con supporti a 3,71 e 3,63 (rispettivamente 50% e 61,8% di Fibonacci).


 

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