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Valute baltiche sotto pressione, cambio Eur/Sek sui massimi da un anno

Inviato da Alessio Trappolini il Lun, 20/11/2017 - 17:22

La scorsa settimana si è assistito ad un rafforzamento generalizzato dell’euro a fronte di una debolezza del dollaro statunitense e delle principali valute legate all’andamento delle materie prime.


Secondo gli esperti, questo movimento è stato dettato da un ritorno della volatilità sul mercato valutario, dove gli investitori guardano da un lato all’evoluzione della riforma fiscale proposta dall’amministrazione Trump, e dall’altro dall’incertezza legata al nuovo Governo in Germania dove la Merkel non è ancora riuscita a formare una maggioranza.


Dai numeri della CFTC, la scorsa settimana gli operatori hanno nuovamente invertito il proprio posizionamento tornando a scommettere su un deprezzamento del Dollar Index.


In questo quadro le principali commodity currency hanno registrato un andamento debole, aggravato anche dal recente calo del petrolio, con vendite marcate in particolar modo su quelle Baltiche: corona norvegese e corona svedese.


Qualche giorno fa JP Morgan AM commentava così il calo della corona della Norvegia; “la corona norvegese si è svalutata del 4,5% circa contro l’euro da fine agosto mentre il Brent saliva di 16 punti percentuali. Un disallineamento di questa entità è insolito anche se il petrolio non è, chiaramente, l’unico fattore determinante della performance di queste monete. Nel caso della corona norvegese, il deludente andamento rispetto ai prezzi del greggio potrebbe essere dovuto ai dati economici negativi, mentre per altre valute i fattori determinanti sono la politica monetaria e i differenziali dei tassi d’interesse”.


Per quanto riguarda la corona svedese, invece, “il tasso di cambio contro l’euro è sceso fino al massimo da un anno”, ha sottolineato l’Ufficio Studi di Mps Capital Service.


“I fattori principali che hanno determinato la debolezza per la corona sono stati – spiega il report diffuso da Mps Capital Service - l’instabilità del mercato immobiliare e la presenza di dati macro non entusiasmanti”.


Nel passato la possibilità di avere costi di finanziamento contenuti ha innescato una grande crescita del mercato immobiliare. Per risolvere questa inefficienza sono state introdotte delle misure che prevedono limiti ai finanziamenti. Le misure intraprese stanno causando un rallentamento nella domanda, con i prezzi delle case in calo nell’ultimo mese.


Così Mps Capital Service:



L’intenzione della Riksbank di proseguire con il QE per un intervallo di tempo non ancora stabilito fa crescere l’incertezza sulla ripresa della corona nel breve periodo. Le recenti misure introdotte per contrastare il rialzo dei prezzi immobiliari potrebbero poi avere ripercussioni sulla crescita nel 2018. Al momento il cambio EurSek ha raggiunto un livello di resistenza molto importante che potrebbe sfociare in un overshooting. L’indebolimento della valuta unica che ci aspettiamo nella prima fase del 2018 potrebbe invece contribuire ad un ritorno del cambio EurSek vs area 9,5 il prossimo anno.