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UK minaccia rottura trattative con Ue. Sterlina buca $1,30, i prossimi livelli di supporto e resistenza.

Inviato da Laura Naka Antonelli il Lun, 22/05/2017 - 11:49

 


Sell sulla sterlina, che sconta l'escalation delle tensioni tra il Regno Unito di Theresa May e Bruxelles sulle trattative per concretizzare lo scenario Brexit, così come la pubblicazione di sondaggi da cui emerge che, in vista delle elezioni del prossimo 8 giugno, il vantaggio dei Tory di Theresa May sui laburisti si sta riducendo.  Il rapporto sterlina-dollaro ha bucato la soglia di $1,30, scendendo fino a $1,2974 nei primi minuti della sessione odierna.


Stando a quanto riporta Bloomberg, a questo punto la resistenza è a $1,3048-59 e il supporto a $1,2927. Ipek Ozkardeskaya, strategist presso London Capital Group, afferma inoltre che "in corrispondenza di un valore superiore a $1,30, il cable incontrerà più sell che buy". Allo stesso tempo, "potrebbe verificarsi una ulteriore fase di stagnazione, seguita da un dietrofront, nel caso in cui la soglia di $1,3044 non venisse rotta con successo. Alcuni trader stanno mostrando di avere tutta l'intenzione di accumulare posizioni short sulla sterlina prima delle elezioni generali del prossimo 8 giugno".


Ad affossare la sterlina le dichiarazioni di David Davis, segretario alle trattative sulla Brexit, che ha affermato che il Regno Unito interromperà le trattative con l'Ue se il conto per uscire dal blocco supererà la soglia di 100 miliardi di euro.


In più, dall'ultimo sondaggio Opinium Research emerge che il vantaggio del Partito conservatore di May su quello laburista di Jeremy Corbyn è sceso dai 15 punti della settimana precedente a 13 punti base.


Il sondaggio YouGov del Sunday Times ha invece riferito che il vantaggio si è ridotto addirittura a 9, per la prima volta sotto la soglia di 10 punti dallo scorso settembre.


Così Kathleen Brooks of City Index sul trend della sterlina, che a suo avviso sta soffrendo il calo della popolarità della premier britannica:


"Sebbene un vantaggio di 9 punti possa tuttora assicurare a Theresa May una vittoria facile nelle elezioni del prossimo 8 giugno, il fatto che il vantaggio (nei confronti dei laburisti) si sia praticamente ridotto della metà nell'arco di pochi giorni, potrebbe rafforzare sui mercati finanziari la view secondo cui la sua vittoria non sia una certezza. E a tre settimane dal voto, nel caso in cui il vantaggio fosse ulteriormente ridotto, ci potrebbero essere ulteriori sell sulla sterlina".


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