notizie top forex

Turchia vicina al collasso: qualsiasi intervento potrebbe essere tardivo

Inviato da Alessandra Caparello il Mer, 08/08/2018 - 16:24

Ancora sotto pressione la lira turca stamane dopo il violento calo di lunedì - il peggiore tra l'altro da oltre 10 anni- e il tentativo di stabilizzazione di ieri. Gli operatori non sembrano apprezzare più di tanto la notizia trapelata ieri pomeriggio di un incontro tra la delegazione turca e quella statunitense probabilmente domani a Washington.
Così scrive Vincenzo Longo, market strategist di IG secondo cui il mercato rimane alla finestra a osservare l’escalation delle tensioni tra Turchia e Stati Uniti, in seguito alla detenzione del pastore americano Andrew Brunson, attualmente detenuto in carcere ad Ankara con l’accusa di aver organizzato il golpe contro il premier Erdogan a luglio 2016. Da qui Trump ha imposto sanzioni contro due ministri turchi, quello della Giustizia turco Abdulhamit Gul e quello dell'Interno Suleyman Soylu, che hanno entrambi svolto ruoli "di primo piano nelle organizzazioni responsabili dell'arresto e detenzione del pastore Andrew Brunson", come ha riferito il Dipartimento al Tesoro americano. Speculare la risposta di erdogan che a sua volta ha chiesto il congelamento in territorio turco dei beni dei ministri Usa della Giustizia e dell’Interno.
Le tensioni politiche si riflettono sul mercato finanziario: la lira turca è scesa ai livelli più bassi da 10 anni a questa parte, così anche il rendimento sul decennale ieri è arrivato a lambire quota 20%, e il mercato azionario segna un -25% di performance da inizio anno. Una situazione incandescente resa ancor più drammatica dalle ultime indiscrezioni secondo cui il Fondo monetario internazionale sarebbe pronto a scendere in campo per salvare la Turchia. Da qui la previsione di IG.
Non escludiamo pertanto che si arrivi a una limitazione della circolazione del capitale che eviti fughe all'estero o che la Banca centrale intervenga con un rialzo dei tassi prima della prossima riunione fissata per il 13 settembre. Potrebbe essere troppo tardi.