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Turchia: Lira cavalca il rialzo dei tassi, resta incognita elezioni del 24 giugno

Inviato da Daniela La Cava il Gio, 07/06/2018 - 17:19

Sul mercato forex la Lira turca guadagna terreno nei confronti del dollaro e dell'euro in scia alla decisione della banca centrale turca di rivedere nuovamente al rialzo i tassi. L'istituto di Ankara ha portato il tasso di rifinanziamento a una settimana al 17,75% dal precedente 16,5%. La decisione in linea con il consensus Bloomberg è stata presa a sostegno della stabilità dei prezzi. 


La banca era già intervenuta nelle scorse settimane, lo scorso 23 giugno, dopo che la valuta era scesa di oltre il 5%, con un rialzo di 300 punti base del tasso fino al 16,5 per cento. In questo momento il cambio euro/lira turca cede l'1,26% a 5,2929, mentre il cross dollaro/valuta turca scambia a 4,4719 (-1,83%).


"Ci aspettiamo che la valuta locale si stabilizzerà quando ci sarà una stretta della Banca Centrale, e crediamo che gli investitori riconosceranno gradualmente il valore dei titoli", sottolineava Emre Akcakmak, membro del team di gestione di East Capital, prima dell'annuncio della Tmcb, ricordando, tuttavia, che il "problema è che l’attuale contesto di volatilità potrebbe persistere almeno fino a quando non verrà fatta chiarezza sulla politica economica, a seguito delle elezioni del 24 giugno". A sorpresa il presidente Erdogan ha deciso di indire elezioni la penultima domenica di giugno, una mossa che ha confuso gli investitori e ha aggiunto un ulteriore livello di incertezza relativo alle politiche economiche nel breve e lungo periodo.


Secondo l'esperto di East Capital, "la ragione principale della volatilità, della continua debolezza della lira e del declino del mercato è ancora una volta da ricondurre al circolo vizioso che la Turchia ha sperimentato molte volte in passato, costituito da una crescita elevata, che ha generato un'inflazione elevata, che ha portato a un elevato fabbisogno di finanziamenti esterni". Il mercato sta pagando il conto della corsa dell'anno scorso (nel 2017 era cresciuto del 43% in dollari) sotto forma di un'inflazione ostinatamente elevata, intorno al 10-12%, oltre a un deficit delle partite correnti in aumento in un range di 5,5-6% del PIL, attualmente pari a circa 55 miliardi di dollari Usa all'anno. "Questo inevitabilmente esercita una forte pressione sulla Lira - prosegue l'esperto - soprattutto ora che l'aumento dei tassi d'interesse negli Stati Uniti ha un impatto sui mercati emergenti relativamente fragili".


 

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