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Timori Brexit spingono verso lo yen, salgono pressioni su BoJ

Inviato da Titta Ferraro il Lun, 13/06/2016 - 14:28


La crescente avversione al rischio sui mercati, dettata principalmente dai timori legati al rischio Brexit, stanno alimentando gli acquisti sugli asset rifugio. Tra questi spicca il nuovo balzo odierno dello yen contro tutte le altre principali valute. Il cross dollaro/yen è scivolato in area 106 (-0,88% a 106,06). Avanza anche il franco svizzero, altra valuta identificata come valido bene rifugio. 

A 10 giorni dal referendum del 23 giugno domina l'incertezza con i favorevoli alla Brexit che appaiono in aumento nelle ultime settimane. Secondo l'ultimo survey condotto dall'Istituto Orb per il quotidiano The Independent, i sostenitori alla permanenza nella Ue presentano uno svantaggio di dieci punti percentuali (45% contro 55%). 




Intanto questa settimana, oltre alla Fed (annuncio sui tassi mercoledì 15), si riunisce la Bank of Japan (16 giugno) che dovrebbe confermare la propria politica monetaria anche se il rafforzamento dello yen aumenta le pressioni per ulteriori misure. "Considerando le costanti pressioni al rialzo sullo JPY, riteniamo che la BoJ non aspetterà a lungo prima di passare dalle parole ai fatti, aumentando gli stimoli", sottolinea Arnaud Masset, Market Strategist di Swissquote Europe

Diventa quindi importante cogliere le indicazioni su possibili mosse nel breve termine. "Sarà importante verificare se vengano lasciate aperte le porte a un intervento espansivo a breve (prossima riunione il 29 luglio)", asserisce Asmara Jamaleh, economista per i mercati valutari di Intesa Sanpaolo  - . Questo farebbe infatti indebolire lo yen, che è salito ancora portandosi in area 105 USD/JPY. "Se contemporaneamente la Fed avrà lasciato aperte le porte, all'opposto, per un rialzo a luglio o settembre - prosegue la Jamaleh - il calo dello yen sarebbe più ampio, con possibile ritorno nella parte medio-alta del range 105-110 USD/JPY".