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Sterlina si accende con rumor su possibili ulteriori trattative tra May e Ue

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 11/03/2019 - 17:07

Nuova settimana cruciale per la Brexit e la sterlina, a tre settimane dalla scadenza del 29 marzo quando il divozio tra il Regno Unito e l'Unione europea dovrebbe concretizzarsi. Il primo test sul dossier sarà domani, con il Parlamento britannico chiamato a pronunciarsi (per la seconda volta, dopo la bocciatura di metà gennaio) sul deal (leggermente rivisto), raggiunto dalla premier Theresa May con l'Unione europea. Se Westminster dovesse bocciare nuovamente questo deal è previsto un nuovo voto il 13 marzo, questa volta a favore o meno di una Brexit “no deal”. Se il Parlamento darà una doppia bocciatura, sia al piano della May e sia all’uscita senza accordo, il 14 marzo ci sarà una nuova votazione sulla possibilità di un’estensione dell’Articolo 50.


Il tabloid Sun fa notare che, vista la maggioranza a favore del Remain tra i parlamentari, è molto probabile che alla fine il Parlamento britannico affossi lo scenario peggiore, votando contro l'opzione no-deal Brexit.


"Settimana forse cruciale per capire le sorti del dossier Brexit. Ormai un rinvio sembra l’unica opzione rimasta per evitare un’uscita senza accordo, dato che una nuova bocciatura sembra inevitabile". Lo scrivono gli esperti dell'ufficio studi di Intesa Sanpaolo nella 'Forex Flash' odierna, sottolineando "tuttavia, non si può ancora escludere che il governo decida di posticipare il voto di una o due settimane, giocandosi il tutto per tutto a ridosso della scadenza del 29 marzo, con la giustificazione che il negoziato con l’Unione europea ha bisogno di più tempo".


Secondo Bethany Payne, global bonds portfolio manager di Janus Henderson Investor, una sconfitta per il Primo Ministro domani aumenterebbe la probabilità per il Governo di perdere il controllo del processo di uscita dall’UE, con una svolta verso una Brexit per così dire "più morbida" che implicherebbe un accordo di unione doganale. Tuttavia, mentre la votazione di domani potrebbe chiarire per la seconda volta che il Parlamento non sostiene l'accordo concordato dal Governo, potremmo trovarci ancora a chiederci quale compromesso possa effettivamente essere raggiunto dal Parlamento.
Soffermandosi sui possibili risvolti sui mercati, le votazioni tra il 12 e il 14 marzo comporteranno, spiega Payne, probabilmente una certa volatilità sui mercati, con un impatto in particolare sulla sterlina, con l'avvicinarsi della scadenza della Brexit. "Non escludiamo la possibilità di un terzo tentativo da parte di Theresa May di fare approvare il suo accordo, nel caso in cui il Parlamento votasse contro il "no deal" e contro la proroga dell'articolo 50. Potremmo quindi davvero apprendere in extremis come saranno i negoziati con l'Unione Europea", conclude l'esperto.


In attesa del voto di domani la sterlina guadagna terreno sia sul dollaro sia sull'euro. A far scattare il rally della valuta inglese, secondo quanto riportato Bloomberg News, sarebbero le parole della cancelliera Angela Merkel che ha dichiarato che il presidente dell'Unione europea, Jean-Claude Juncker, ha fatto un'offerta "molto importante" al Regno Unito sulla Brexit. E così il cambio euro/sterlina cede lo 0,6% a 0,8580 mentre il cross sterlina/dollaro si muove sui massimi intraday a quota 1,3932 (+0,59%). A tenere banco anche le voci secondo cui May si starebbe recando a Strasburgo proprio nella speranza di procedere a ulteriori trattative con l'Unione europea.

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