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Sterlina giù, il capitolo Brexit resta ancora in bilico. Mercoledì c'è il summit del Consiglio europeo

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 15/10/2018 - 10:09

Nuova settimana cruciale sul fronte Brexit, e di conseguenza per la sterlina. Mercoledì è previsto a Bruxelles un summit sulla Brexit. E in vista del vertice i ministri degli esteri affronteranno la questione per poi passare la parola al Consiglio europeo. "La questione irlandese resta il nodo da sbrigliare dell’accordo - scrivono gli esperti di Mps Capital Services -. Tutto questo si sta riflettendo in un indebolimento della sterlina con il cross nei confronti dell'euro tornato sopra 0,88".


Nel weekend le relazioni sulla Brexit si sono deteriorate. Si attendevano novità positive dal team di negoziatori al lavoro sui termini dell’accordo di divorzio tra Bruxelles e Londra da portare sul tavolo del Consiglio Europeo di metà settimana. E invece la questione si è arenata (una volta di più) sulla tema irlandese, che ormai da tempo rappresenta l’unico vero ostacolo che impedisce a Theresa May di chiudere anche solo la prima tappa di questo complicato percorso, resta invece insoluto.


"Non si riesce, al momento, a trovare una soluzione condivisa sulla famosa ‘backstop’, ovvero la situazione definita a priori di ‘ricaduta’ nel caso non si trovasse un accordo su come gestire la frontiera tra Ulster e Irlanda quando si andrà a declinare nel dettaglio l’assetto futuro durante il periodo transitorio (tra aprile 2019 e dicembre 2020) - ricorda Alessandro Balsotti, strategist e gestore del Jci FX Macro Fund -. Si è lavorato ad un ulteriore periodo ad interim (successivo al 2020) in cui mantenere l’unione doganale per la UK ma, senza definire una scadenza precisa (per l’Europa non ci sono i presupposti), Theresa May verrebbe ulteriormente indebolita dalla ribellione a destra".
Secondo alcune fonti anonime (che riferiscono da Bruxelles) il motivo per cui ieri le trattative sono stallate è appunto l’impossibilità da parte del governo inglese di avvicinarsi ulteriormente alla proposta europea per motivazioni di politica interna. "Presumibilmente May dovrà mostrare disponibilità a lottare fino all’ultimo per avere qualche possibilità di trovare sufficiente supporto nella ratifica parlamentare necessaria a valle di un eventuale accordo - aggiunge l'esperto -. Il che rende il percorso ancora più irto di difficoltà". Intanto i negoziati sono sospesi fino a mercoledì quando si aprirà il Consiglio Europeo che però non avrà alle spalle quella preparazione negoziale, da finalizzare oggi, che permetta al summit di chiudere il capitolo ‘accordo di uscita’.


In questo scenario di incertezza, la sterlina perde terreno nei confronti delle principali valute. Osservando il cambio euro/sterlina si muove in area 0,8819 (+0,31%), mentre il cross Gbp/Usd cede lo 0,29% a quota 1,3117.
La sterlina britannica è tra il 5% e il 10% al di sotto del suo fair value a lungo termine, che gli analisti di Pimco attribuiscono principalmente al rischio Brexit. È quanto emerge dall'approfondimento di Mike Amey managing director and portfolio manager di Pimco, dal titolo “Cosa gli investitori dovrebbero controllare mentre si scaldano i dibattiti sulla Brexit”.