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Sterlina giù dopo dato Pil e produzione Uk, focus su nuovo voto Brexit del 13 febbraio

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 11/02/2019 - 11:51

Sul mercato forex la settimana prende il via con la sterlina sotto pressione nei confronti del dollaro e dell'euro dopo la pubblicazione di alcuni dati macro nel Regno Unito, tra cui il Pil del quarto trimestre. In una nuova ottava di nuovi voti sul fronte Brexit. Per quanto riguarda la valuta inglese i movimenti di questa mattina vedono il cambio sterlina/dollaro indebolirsi e scendere in area 1,29 (-0,36%), mentre il cross euro/sterlina mostra un rialzo dello 0,19% a quota 0,8762.


Alle 10.30 ora italiana sono arrivati una raffica di aggiornamenti sull'economia britannica. Il Pil ha mostrato una crescita trimestre su trimestre dello 0,2% nel quarto trimestre del 2018 a fronte dello 0,3% indicato dal consensus Bloomberg. A dicembre il Pil ha invece frenato, registrando una flessione mensile dello 0,4% dal +0,2% della passata rilevazione. Peggiore delle attese anche la produzione industriale che a dicembre ha registrato un calo annuo dello 0,9% rispetto al -1,3% della passata rilevazione e una flessione mensile dello 0,5% dal precedente -0,3 per cento (consensus Bloomberg a -0,5% a/a e +0,1% m/m). Si attende ora il dato sull'inflazione in uscita mercoledì 13 febbraio, che arriva a una settimana esatta dal report sui prezzi al consumo e dal meeting della Bank of England (BoE) che ha lasciato i tassi invariati allo 0,75 per cento.


"GBP/USD in calo sulla scia di deludenti aggiornamenti economici dal Regno Unito. Su base annua, l'economia del Regno Unito è cresciuta dell'1,3% nell'ultimo trimestre dello scorso anno, mentre gli economisti si aspettavano l'1,4%. In aggiunta, la produzione industriale e la produzione manifatturiera sono entratre a dicembre e entrambi i dati hanno deluso le aspettative". Questo il commento di David Madden, market analyst di Cmc Markets UK.


Uno dei temi dominati resta la Brexit. E sempre il 13 febbraio è in calendario il voto del Parlamento inglese sul Piano B relativo all'uscita di Londra dall'Ue. "In teoria, potrebbero essere presentati e votati emendamenti alla mozione - scrivono gli esperti dell'ufficio studi di Intesa Sanpaolo -. Tuttavia, si prevede che la vera battaglia sull’accordo non si svolga questa settimana, ma a fine mese". Nel weekend, ricordano da Intesa, Theresa May ha chiuso la porta a un compromesso lungo le linee proposte dal partito laburista la scorsa settimana, confermando quindi l’intenzione di puntare tutto su un’approvazione all’ultimo secondo dell’accordo già sottoscritto con l’Unione europea.