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Sterlina e Brexit: mercato attende incontro tra May e Juncker, analisti divisi

Inviato da Daniela La Cava il Mer, 20/02/2019 - 13:08

La sterlina mostra segnali di debolezza, ma rimane ancorata a quota 1,30$, dopo aver recuperato dai minimi della scorsa settimana di 1,27$. L'attenzione del mercato è rivolta all'incontro previsto in serata a Bruxelles tra il premier inglese, Theresa May, e il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, durante il quale May dovrebbe illustrare le sue proposte e tentare di superare l'impasse sulla Brexit. 


ANALISTI DIVISI. "Si prevede che Theresa May cercherà rassicurazioni legali, piuttosto che trasmettere la richiesta più rigida di abbandonare il backstop irlandese - avverte Ricardo Evangelista, analista di ActivTrades -. Il sentimento dei mercati è sempre più positivo poiché questa nuova posizione da parte del Regno Unito è vista come più favorevole ad entrambe le parti per raggiungere un accordo, che naturalmente è una buona notizia per il pound".


Sul tema Brexit Antonio Cesarano di Intermonte Sim indica che l’apprezzamento della sterlina nei confronti del dollaro, visto soprattutto ieri, continua a evidenziare come gli operatori "siano di fondo fiduciosi sul fatto che alla fine la Ue farà delle concessioni tali da rendere verosimile lo scenario di proroga effettiva della data limite del 29 marzo". "Al momento escludiamo l’ipotesi di hard Brexit", aggiunge Cesarano sottolineando che l'atteggiamento duro al momento di Juncker e deal Ue potrebbe infatti celare l’ipotesi di concessioni solo last minute". Potrebbe, pertanto, risultare decisivo l’incontro del 21-22 marzo, di fatto molto vicino alla scadenza del 29 marzo.


Secondo la view di Peter Rosenstreich, analista di Swissquote, non ci sono invece elementi che suggeriscono che sia cambiato qualcosa sui due fronti della Brexit, con le concessioni dall’UE che sono molto improbabili. "Con l’avvicinarsi della Brexit, le imprese manifatturiere britanniche stanno facendo scorte di forniture e rallentando la produzione in previsione di un calo degli ordini - sottolinea l'esperto -. Se politici e investitori sembrano ignorare i rischi della Brexit, le piccole imprese ne sono perfettamente consapevoli". L'analista di Swissquote considera quindi ogni rally della sterlina come un’opportunità per "ricaricare i corti".

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