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Jackson Hole alle porte, euro/dollaro pronto a testare nuovi massimi

Inviato da Titta Ferraro il Lun, 21/08/2017 - 15:36

Inizio di ottava privo di spunti di rilievo sul forex. La settimana è però destinata a infuocarsi gradualmente nei prossimi giorni con l'appuntamento clou di Jackson Hole, il tradizionale simposio annuale tra i maggiori banchieri centrali.


Euro a ridosso dei massimi, in arrivo Zew, Pmi e Ifo 
Il cross euro/dollaro si mantiene poco mosso a 1,1776, con un progresso dello 0,16% rispetto ai livelli di venerdì scorso. Settimana scorsa i verbali della riunione BCE di luglio hanno indebolito parzialmente l’euro evidenziando come non sia passata inosservata alla BCE l’ampia reazione dei mercati – salita sia dell’euro sia dei rendimenti – al discorso di Sintra tenuto da Draghi a fine giugno. In particolare "la BCE ha notato che in questa fase del ciclo di policy la reattività dei mercati potrebbe risultare amplificata, il che richiede alla banca centrale di osservare una particolare cautela non solo nella gestione di policy ma anche nella comunicazione, al fine di evitare una restrizione indesiderata delle condizioni finanziarie", rimarca Intesa Sanpapolo nel suo commento Forex Flash.
In settimana sono in arrivo diversi dati di rilievo, a partire da ZEW e IFO tedeschi domani e venerdì. Mercoledì toccherà agli indici PMI preliminari di agosto. "A meno di sorprese verso l’alto - sottolineano gli analisti di Intesa Sanpaolo - nemmeno questa settimana dai dati dovrebbero giungere spunti per un’ascesa verso nuovi massimi dell’euro".


Il dollaro attende parole della Yellen 
Per il dollaro, dopo le vicissitudini di settimana scorsa legate alle difficoltà del Presidente Trump, questa settimana i riflettori saranno puntati sul consueto simposio annuale dei banchieri centrali che si riuniranno a Jackson Hole. A  riscuotere il maggior interesse saranno i banchieri europei ed americani le cui mosse quest’anno verranno ancora più scrupolosamente studiate in quanto sia la Bce che la Fed hanno dichiarato chiaramente che hanno intenzione di procedere ad un restringimento delle condizioni di politica monetaria (tightening). "Mentre la Fed sta ritardando ormai da mesi l’annuncio dell’avvio della riduzione del proprio bilancio, la Bce è ancora più riluttante a fornire qualsivoglia informazione riguardante l’avvio del tapering", rimarca Arnaud Masset, analista di Swissquote. "Oltre a ciò - prosegue Masset - entrambe le banche centrali stanno affrontando crescenti incertezze poiché i livelli di inflazione stanno scendendo sia negli Stati Uniti che in Europa e il mercato è invece estremamente impaziente di fare chiarezza sul punto. Considerando le forti divergenze presenti all’interno della banca centrale americana e l’inflazione che manca all’appello, il dollaro Usa, che al momento sta letteralmente “galleggiando” nei confronti delle principali valute, potrebbe rimanere fluttuante almeno fino al momento del discorso della Yellen, previsto per venerdì pomeriggio".