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Goldman Sachs conferma la view: eurodollaro stimato sotto la parità

Inviato da Luca Fiore il Mer, 17/02/2016 - 17:41





L'euro si è decisamente indebolito negli ultimi 18 mesi e riteniamo che questo trend abbia ancora molta strada da fare. Parola di Goldman Sachs che ha confermato la view sulla moneta unica a 1,04, 1 e 0,95 nei prossimi 3, 6 e 12 mesi. Spinte ribassiste per la divisa di Eurolandia arriveranno "dal deflusso di fondi fuori dall'area euro e dall'andamento dell'inflazione" che "manterrà accomodante la politica monetaria della Bce".



Per quanto riguarda le future mosse dell'Eurotower, il team composto da Robin Brooks, George Cole e Michael Cahill stima che "la Bce estenderà il piano di acquisto asset fino a settembre 2017 e taglierà il tasso sui depositi di altri 10 punti base".



Stime confermate anche sullo yen che Goldman Sachs vede a 122, 125 e 130. "La Bank of Japan ha sorpreso il mercato introducendo i tassi di interesse negativi nel meeting di gennaio", una decisione "che non rappresenta un'alternativa agli acquisti di asset ma una terza freccia -in aggiunta all'allentamento quantitativo e qualitativo- della sua politica monetaria". Lo spread tra le politiche monetarie di Stati Uniti e Giappone, "continuerà ad indebolire lo yen nel cambio con il dollaro".



Per quanto riguarda il Vecchio continente, con un +1,7% l'incremento del Pil non dovrebbe discostarsi troppo dal +1,5% del 2015 (il miglioramento è più evidente rispetto al +0,9% del 2014). L'inflazione "core" è invece stimata al +1%, 30 punti base al di sotto delle stime elaborate dalla Bce. Più cauta la view sul Sol Levante che dopo il +0,9% del 2015 è stimato in crescita dello 0,8%. Per quanto riguarda l'inflazione, con l'indice generale e con quello "core" al di sotto delle stime della BoJ, "riteniamo che la Banca centrale debba incrementare gli stimoli".