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Forex: valute rifugio sotto la lente con l'avversione al rischio sui mercati

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 25/03/2019 - 11:37

 


Sui mercati internazionali si è riaccesa la spia 'risk off'. E sul mercato valutario l'avversione al rischio provocata dai nuovi timori sul rischio recessione globale si traduce in una ripresa delle valute rifugio, come lo yen e il franco svizzero, ma anche del dollaro. A mettere in allarme i mercati la curva dei rendimenti misurata dallo spread tra i tassi dei Treasuries Usa a tre mesi e quelli a 10 anni, che si è invertita per la prima volta dal 2007. La notizia innervosisce gli operatori, in quanto l'inversione della curva viene considerata un fenomeno che precede, di norma, l'arrivo di una recessione. La scintilla si è accesa con le indicazioni arrivate venerdì mattina con la lettura dei Pmi dalla zona euro, soprattutto il manifatturiero tedesco ai minimi da sei anni e mezzo e nel primo pomeriggio dai Pmi americani che non hanno centrato le attese.


"Il clima di forte avversione al rischio sui mercati si è tradotto in un apprezzamento generalizzato dello yen e del dollaro e in contestuali forti vendite sul comparto emergente, con una particolare penalizzazione per lira turca e real brasiliano", commentano questa mattina gli strategist di Mps Capital Services. "Se nel primo caso ha pesato il recente calo delle riserve estere in un contesto di economia in recessione - aggiungono gli esperti -, nel secondo, invece, si iniziano a manifestare le prime difficoltà per il governo del presidente Bolsonaro con alcuni esponenti del Parlamento contrari alla tanto attesa riforma pensionistica".


Focus sul dollaro
Osservando in particolare i movimenti del dollaro, il cambio euro/biglietto verde ha praticamente più che azzerato i guadagni dopo la riunione di mercoledì scorso della Federal Reserve (Fed) che ha assunto un atteggiamento ancora più accomodante, tornando in area 1,13. Poco prima delle 11.30, il cambio euro/dollaro mostra un leggero rialzo dello 0,07% a 1,1319.



"Nonostante le perdite della prima mattina di lunedì, il dollaro sta riuscendo a mantenere la maggior parte dei guadagni registrati durante le ultime 2 sessioni della settimana precedente ed è scambiato attualmente appena sopra il livello di 1,13$ contro euro - segnala Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades -. Alcuni potrebbero trovare questi segni di vitalità sorprendenti, in un momento in cui la posizione della Fed è sempre più accomodante. Tuttavia, le attuali dinamiche del ‘greenback’ sono guidate principalmente dalle preoccupazioni degli investitori per il rallentamento della crescita economica a livello globale e il conseguente sentimento negativo di rischio che vediamo attualmente nei mercati, con il dollaro che assume, ancora una volta, il ruolo di bene rifugio".


Da Intesa Sanpaolo scrivono: "Dopo che i Pmi di marzo usciti venerdì si sono rivelati molto deludenti, è probabile che il mercato si aspetti debolezza anche dalle indagini di fiducia europee dei prossimi giorni. Il cambio euro/dollaro ha visto uno scollamento rispetto all’andamento dei differenziali di tasso, che hanno riflesso il calo relativamente più rapido dei tassi americani rispetto a quelli europei".