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Forex: stretta Fed più lontana dopo payrolls sotto le stime, dollaro paga pegno

Inviato da Luca Fiore il Ven, 03/06/2016 - 15:57





Minimi da sei anni per il saldo delle payrolls statunitensi. A maggio il saldo delle buste paga nei settori non agricoli, le c.d. non-farm payrolls, ha evidenziato un incremento di sole 38 mila unità, l'incremento minore dall'autunno del 2010. Gli analisti avevano stimato 160 mila unità.



Ha stupito anche l'aggiornamento relativo il tasso di disoccupazione, sceso dal 5 al 4,7 per cento a causa del calo di 664 mila unità registrato dalla forza lavoro. Il consenso degli operatori si attendeva una contrazione minore al 4,9%. Per il dato si tratta del livello minimo dall'inizio della Grande Recessione (dicembre 2007).



La probabilità di un incremento dei tassi a giugno è passata dal 21 al 6% dopo la pubblicazione dei dati, mentre una stretta a luglio è stimata al 42%, contro il 58% precedente. Per gli operatori, con una probabilità del 52%, il meeting in cui è più verosimile che il tasso sui Fed Funds sarà innalzato è settembre.



"Per ora, confermiamo la nostra view di un incremento nel mese di settembre", ha commentato Avery Shenfeld, capo economista di CIBC World Markets. "Continuiamo a ritenere-continua l'esperto- che la crescita del secondo trimestre sarà decente ma sarà necessario qualche altro mese di indici in miglioramento per far ripartire il piano di rialzi dei tassi della Fed".



In questo contesto il cambio tra la moneta unica e il biglietto verde sale dell'1,45% a 1,1311
portando il saldo settimanale a +1,86% mentre il dollaroyen segna un andamento speculare e passa di mano a 107,21 (-1,61%, -2,83% nella settimana). Il dollar index, l'indice che rileva le performance del biglietto verde contro un basket di valute, arretra dell'1,39% a 94,236, minimo da tre settimane.