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Forex: rublo resta un "sorvegliato speciale" dopo crollo post sanzioni Usa (analisi tecnica)

Inviato da Daniela La Cava il Mer, 11/04/2018 - 11:47

Sul forex rimane ancora sotto pressione il rublo, dopo un avvio di settimana in caduta libera nei confronti di dollaro ed euro dopo le sanzioni statunitensi. In questi giorni il cambio euro/rublo è tornato a riagganciare la soglia psicologica 80, e questa mattina guadagna l'1,4% a 78,978, mentre il cross dollaro/rublo si mantiene sopra quota 63 (a 63,809+1,22%). La valuta russa sta cercando di arginare le pesanti perdite dei giorni scorsi dopo l'annuncio ufficiale di Washington.


Cosa è accaduto...
Annunciate venerdì scorso, le sanzioni dell'amministrazione Trump contro il cuore della finanza e dell'economia della Russia hanno colpito sette oligarchi, 12 aziende che possiedono o controllano e 17 alti funzionari governativi russi. Le sanzioni, che impediscono agli imprenditori di fare affari con gli Stati Uniti e che congelano i loro asset, sono state applicate anche dopo la crisi diplomatica nata con l'avvelenamento, nel Regno Unito, dell'ex spia russa Sergei Skripal.


Uno scenario ben ricostruito da Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr, che nei giorni scorsi ha spiegato cosa è accaduto: "Il fatto è che, in questo ultimo round di sanzioni, gli Stati Uniti hanno esteso l'embargo anche ad alcune aziende controllate dagli oligarchi "scomunicati". Ciò implica una chiusura del mercato americano per loro, la sospensione di ogni relazione con le aziende americane fino al 5 giugno, e l'obbligo degli investitori Usa di vendere ogni asset legato a queste aziende entro un mese". E ancora sottolinea lo strategist: "Ed ecco l'effetto perverso. In seguito all'entrata in vigore delle sanzioni, tutti i soggetti americani possessori, a qualunque titolo, di questi asset devono liberarsene entro quattro settimane. La comparsa di questi venditori forzati, oltre a massacrare gli asset oggetto delle misure ha contagiato pesantemente tutti gli asset russi".


 


Uno sguardo all'analisi tecnica (a cura di Michele Fanigliulo)


L'Euro/Rublo si riporta in prossimità di 80. Un livello importante il cui superamento in chiusura probabilmente permetterebbe al cross di mettere nel mirino i massimi storici del 21 gennaio 2016 (escluso lo spike del 16 dicembre 2014) a 93,67. I prezzi infatti dopo una fase di congestione avvenuta nella seconda metà del 2017, tra la resistenza statica dei 72,1 e la trend line rialzista (minimi del 30 ottobre e 10 gennaio), sono riusciti nell'intento di rompere la su citata resistenza. Importante per la prosecuzione del trend ascendente la rottura di 80, con resistenze a 83,617 e 90. Il quadro invece si indebolirebbe solo sul ritorno e break out dei 72,1, con primi supporti a 70 e 68,61.


GRAFICO EURO RUBLO


 


Oggi in intraday il dollaro/rublo si è avvicinato a 65, per poi riportarsi in tarda mattinata sulla resistenza statica dei 63,98. I corsi del cross infatti dopo aver gravitato per buona parte del 2017 sul supporto statico dei 55,9 hanno rotto la trend line ribassista di lungo corso (massimi del 14 novembre 2016 e 15 novembre 2017) il 9 aprile. In questo scenario importante la rottura dei 65 dollari. Dinamica che aprirebbe la strada verso le resistenze a 66,3 e 67,7. Un indebolimento del quadro tecnico si avrebbe con un ritorno sotto 62,07, con target a 60 e 58,03.