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Forex: rand potrebbe sfruttare effetto Ramaphosa nel breve periodo (analisti)

Inviato da Daniela La Cava il Mar, 13/03/2018 - 12:02

Il 2018 è iniziato per il Sudafrica nel segno del cambiamento dopo le dimissioni del presidente Jacob Zuma. Il Paese è così ripartito a febbraio da Cyril Ramaphosa che ha preso le redini post Zuma. Un annuncio accolto con favore dal mercato e che ha sostenuto anche le performance della valuta sudafricana.


Un ulteriore elemento che ha favorito il Rand, che si è apprezzato sia sul dollaro sia sull'euro, sono le ultime indicazioni in arrivo dall'economia sudafricana. In particolare, la pubblicazione settimana scorsa dei dati sul Pil del quarto trimestre 2017, che ha segnalato un rafforzamento della congiuntura economica sudafricana, registrando una crescita del 3,1% su base trimestrale annualizzato. Il dato è superiore alle aspettative del mercato che indicava una crescita dell'1,8 per cento. Riscontri positivi erano giunti anche dall'indice Pmi di febbraio che ha oltrepassato la soglia di 50 punti, archiviando il mese a quota 51,4 punti. "Indicazioni positive sulla crescita sono anche giunte dall’indice Pmi di febbraio che è tornato sopra la soglia 50 (indicativa di una fase di espansione) per la prima volta da sei mesi", sottolineano i market strategist di Mps Capital Services nella nota settimanale dedicata alle valute, secondi i quali bisogna considerare in una analisi completa anche la debolezza generalizzata dell’euro dopo la riunione Bce. La settimana passata è stata particolarmente volatile per il cambio Eur/Zar, che si è mosso all’interno del range 14,50-14,80 ed ha chiuso l'ottava nella parte bassa di tale intervallo. In questo momento il cross euro/rand mostra un leggero rialzo dello 0,19% a 14,602.


Secondo l'analisi di Mps Capital Services, nel breve periodo il rand sudafricano potrebbe continuare a mantenersi piuttosto forte nei confronti della valuta unica, sfruttando il cosiddetto "effetto Ramaphosa. Gli operatori sembrano, infatti, guardare con fiducia al nuovo presidente alla luce delle promesse di implementazione di misure a favore della crescita. "Guardando al secondo semestre, il trend di apprezzamento del rand potrebbe perdere forza in scia a segnali di rallentamento dell’economia a livello globale che potrebbe penalizzare maggiormente l’area emergente".