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Forex: il tema Brexit rimane in primo piano, ultima impasse tra Ue e Londra indebolisce sterlina

Inviato da Daniela La Cava il Mar, 05/12/2017 - 14:28

Il tema Brexit continua a rappresentare uno dei principali driver per la sterlina. È accaduto anche ieri, con la divisa britannica che ha perso terreno (dopo l'apprezzamento dei giorni scorsi nei confronti di dollaro ed euro) proprio a causa del mancato accordo tra Ue e Londra, al termine dell'incontro a Bruxelles tra il premier britannico Theresa May e il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. Non è stata infatti raggiunta l'intesa preliminare in vista della Brexit (l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea) sulla quale credeva il mercato. Adesso, il tempo stringe e il mercato confida nel raggiungimento di una soluzione prima del meeting europeo in agenda a metà mese.


Prima di entrare nella seconda fase delle trattative tra Unione europea e Gran Bretagna, sono, infatti, tre i nodi principali da sciogliere e sui quali trovare un fronte comune d'intesa: ossia i diritti dei cittadini, la questione dei confini irlandesi, e il conto finanziario che Londra dovrà sborsare per divorzio dall'Unione. Se sul fronte dei diritti dei cittadini Ue residenti nel Regno Unito e sull’exit bill gli sviluppi sono stati favorevoli, sulla questione irlandese l'accordo si è arenato. Da qui, la necessità di proseguire i negoziati e i colloqui. Immediato l'impatto sul mercato forex, con la sterlina che è tornata ad indebolirsi sia sul dollaro sia sull'euro e oggi viaggia poco sopra 1,34 sul biglietto verde e in area 0,8820 sulla moneta unica.


"May e i rappresentanti Ue hanno espresso ottimismo sul fatto che anche questa nuova impasse possa essere risolta e hanno comunicato che si incontreranno nuovamente prima della fine di questa settimana per proseguire i colloqui. A livello politico interno tuttavia la questione del confine irlandese è tutt’altro che banale e finché non emergeranno notizie favorevoli su questo fronte la sterlina potrebbe far fatica a risollevarsi". A dirlo gli esperti dell'ufficio studi di Intesa Sanpaolo nella "Forex flash" odierna. C'è anche la questione temporale da tenere in considerazione: al vertice del 14-15 dicembre Bruxelles sarà chiamata a decidere se sono stati fatti progressi sufficienti su tutti e tre i temi chiave (confine irlandese incluso) per passare alla fase due dei negoziati, quella sul futuro accordo commerciale e sul periodo di transizione. "Se il responso finale sarà positivo, la sterlina potrà apprezzarsi oltre i massimi recenti sia contro dollaro sia contro euro", aggiungono gli analisti della banca italiana.


Per Mps Capital Services il tema Brexit rappresenta il fattore che potrebbe guidare l’andamento del cambio nei prossimi mesi. Dal punto di vista tecnico, "risvolti positivi potrebbero spingere il cambio sotto la prima fascia di supporto (area 0,875) con possibilità nel corso della prima parte del prossimo anno di raggiungere area 0,83/0,85", affermano gli esperti aggiungendo che "qualora ciò non avvenisse è lecito attendersi per le prossime settimane il proseguimento dell’attuale fase laterale".