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Forex: euro/dollaro stabile sopra 1,17, si districa tra raffica di dati macro in arrivo da Ue e Usa

Inviato da Daniela La Cava il Mar, 31/07/2018 - 12:35

Euro/dollaro sostanzialmente stabile sopra quota 1,17 dopo la pubblicazione del dato superiore alle attese sull'inflazione per la zona euro. Secondo la stima preliminare dell'Eurostat, nell'Eurozona il tasso di inflazione annuale è salito al 2,1% a luglio dal 2% di giugno. Gli analisti si aspettavano una inflazione stabile al 2 per cento.


"Dopo il dato tedesco in linea con le attese (2,1%) hanno sorpreso al rialzo quello francese (dato armonizzato al 2,6%) e quello italiano, quest'ultimo guidato principalmente dall'incremento dei prezzi delle utenze", commentano gli esperti di Mps Capital Services, indicando che "l'inflazione armonizzata italiana si è così portata all'1,9% dall'1,4%, massimo da aprile 2017, avvicinandosi ai livelli delle altre principali economie dell'Area". "Per i prossimi mesi tuttavia le nostre previsioni vedono un'inflazione in rallentamento, attesa scendere sotto la soglia del 2% a causa principalmente di un effetto confronto sfavorevole sul petrolio", segnalano gli strategist.


E sempre oggi sono arrivati anche gli aggiornamenti sulla crescita economica nell'Eurozona. Il Prodotto interno lordo (Pil) del secondo trimestre dell'anno ha segnato, secondo la lettura preliminare, una espansione dello 0,3% rispetto ai tre mesi prima e del 2,1% su base annua. Nel primo trimestre del 2018 il Pil era cresciuto rispettivamente dello 0,4% e del 2,5%. Deluse le attese degli analisti che si aspettavano una crescita trimestrale dello 0,4% e annua del 2,2%. "Si è trattata della crescita più debole degli ultimi due anni", affermano da Mps Capital Services, secondo cui "il dato molto probabilmente sta risentendo delle incertezze legate ai timori di una guerra commerciale e della forza dell’euro vista nei primi tre mesi dell’anno".


Dopo la diffusione dei dati, nessun movimento di rilievo invece sul cambio euro/dollaro che in questo momento mostra una leggera crescita dello 0,15% a 1,1725. Nel pomeriggio sono attesi alcune indicazioni macro in arrivo dagli States, tra cui il PCE che è il dato più interessante in agenda. "Le valute potranno essere oggetto di volatilità idiosincratica come spesso avviene man mano che ci si avvicina alla chiusura della mensilità", afferma Alessandro Balsotti, strategist e gestore del Jci Fx Macro Fund.