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Forex: balzo dell'inflazione non muove il dollaro

Inviato da Luca Fiore il Mar, 17/05/2016 - 17:52







Ad aprile l'indice statunitense che misura l'andamento dei prezzi al consumo ha fatto segnare l'incremento maggiore da oltre tre anni mettendo a segno un +0,4% mensile. Oltre la metà dell'incremento è riconducibile all'andamento dei prezzi della benzina.



Il tasso di inflazione annuo sale così all'1,1%, contro lo 0,9% di marzo. Il dato fa il paio con il +2,5% messo a segno, sempre il mese scorso, dalle retribuzioni. Numeri migliori del previsto oggi sono arrivati anche dai dati relativi nuovi cantieri (1,17 milioni) e produzione industriale (+0,7% m/m).



Nonostante si tratti di indicazioni che incrementano le probabilità di un nuovo incremento dei tassi da parte della Banca centrale, il dollaro, in attesa della pubblicazione delle minutes dell'ultima riunione della Fed, non fa registrare variazioni di rilievo e passa di mano a 1,1334usd nel cambio  con la moneta unica e a 108,96 yen.



Incremento di mezzo punto percentuale invece per il cable (gbp/usd) che alla seconda seduta consecutiva di guadagni sale a 1,4477$ nonostante le indicazioni sotto le stime arrivate dall'inflazione britannica. Nel mese di aprile il Cpi (Consumer price index) d'Oltremanica si è attestato allo 0,3% annuo, al di sotto del +0,5% precedente e del consenso.



Al di là delle indicazioni macro, il rafforzamento del pound è riconducibile al risultato di un sondaggio promosso da ORB e Telegraph. Secondo l'inchiesta, il 55% dei votanti è favorevole alla permanenza nell'Unione Europea.