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Euro/dollaro verso quota 1,17$, focus su dati tedeschi e rumor Bce

Inviato da Daniela La Cava il Gio, 05/07/2018 - 12:25

Prosegue la fase di rafforzamento dell'euro, con il cambio valuta unica-biglietto verde che si riporta a ridosso della soglia di 1,17$. Poco dopo le 12 il cross più scambiato al mondo sale dello 0,26% a 1,1688$ sostenuto oggi dalle positive indicazioni che sono arrivati dall'industria tedesca, con la decisa ripresa degli ordinativi.


Nel mese di maggio gli ordini di fabbrica tedeschi hanno mostrato un rialzo del 2,6% su base mensile dal -1,6% della passata rilevazione (dato rivisto da -2,5%), mentre su base annua sono saliti del 4,4% dal precedente +0,8% (dato rivisto da -0,1%). Il mercato si attendeva una crescita mensile dell'1,1% e dell'1,7% su base annua. "Il rimbalzo di 2,6% mensile dipende soprattutto dalla componente domestica, ma anche gli ordinativi dal resto dell’eurozona hanno registrato una variazione mensile positiva e robusta", commentano da Intesa Sanpaolo.


Ci sono poi rumor sulla Banca centrale europea (Bce). Secondo quanto riporta Bloombergalcuni membri del consiglio direttivo ritengono che sarebbe troppo tardi alzare i tassi alla fine del 2019, nelle riunioni di settembre e di ottobre. Le indiscrezioni hanno fatto salire immediatamente la probabilità che i tassi dell'Eurozona vengano alzati nel mese di settembre del prossimo anno all'80% circa, rispetto al precedente 69%. La Bce potrebbe dunque alzare i tassi prima dell'addio del numero uno Mario Draghi, previsto per il novembre del 2019.


"L'euro/dollaro è rimasto al di sopra di 1,1640 ieri, con un balzo stamattina a 1,1693 sulla scia dei buoni dati dagli ordini tedeschi di maggio, che potrebbero spingere un tentativo di risalita sopra 1,1700 anche sulla scia delle voci emerse ieri (anche se premature) sul prossimo rialzo della BCE", scrivono gli esperti dell'ufficio studi di Intesa Sanpaolo nella "forex flash". Nella giornata i dati americani che ci si aspetta in linea con il consenso, segnalano ancora da Intesa Sanpaolo, potrebbero ulteriormente sostenere un rafforzamento dell’euro in chiusura di settimana e spostare il canale sopra 1,1660.


In agenda oggi per gli Stati Uniti le prime indicazioni sul mercato del lavoro, con la pubblicazione del sondaggio Adp sui nuovi dipendenti nel settore privato (previsti dal consenso a 190mila), le usuali statistiche settimanali sui sussidi e, infine l’Ism non manifatturiero. In serata è prevista la pubblicazione dei verbali del meeting del 13 giugno della Fed, quando il costo del denaro è stato rivisto al rialzo.