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Eurodollaro: tutti in attesa del test di 1,2

Inviato da Luca Fiore il Lun, 28/08/2017 - 13:32




Aggiornati i massimi da oltre due anni a 1,19593 $, per il cambio eurodollaro sembrerebbe arrivato il momento di una pausa in vista degli importanti appuntamenti in calendario nel corso della settimana (spicca in particolare l’aggiornamento relativo le buste paga statunitensi di venerdì).

Le indicazioni emerse da Jackson Hole hanno fornito nuova linfa all’incrocio tra il biglietto verde e la moneta unica poiché al momento gli operatori non sono più convinti che la Federal Reserve di Janet Yellen alzerà ulteriormente il costo del denaro entro fine anno.

A quota due strette nel 2017, l’istituto con sede a Washington potrebbe rallentare il processo di normalizzazione dei tassi per meglio valutare lo stato di salute della prima economia (l’inflazione statunitense a luglio si è attestata all’1,7%, 100 punti base in meno di febbraio) e le eventuali ripercussioni delle misure targate Trump.

L’eurodollaro “ha accelerato nuovamente, superando anche la resistenza 1,1910”, riporta la nota odierna di Swissquote. “Supporti individuati a 1,1662 e soprattutto 1,1613”. Nel lungo periodo, “l'impostazione è al momento rialzista” e di conseguenza è possibile “una continuazione dell'attuale movimento”.

Per gli analisti di Nordea, se l’eurodollaro dovesse rompere 1,2 “ci attendiamo (finalmente) un intervento, retorico, della BCE”. “Al momento non ci sono fattori ribassisti che evitino un test di 1,2 nel breve termine”.