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Euro/dollaro debole dopo Bce, riferimento a "rischio forex" alimenta le vendite

Inviato da Daniela La Cava il Gio, 08/03/2018 - 16:55

Euro sotto osservazione nel mercato forex dopo gli annunci della Banca centrale europea (Bce) e le dichiarazioni del presidente Mario Draghi. Dopo un primo movimento rialzista, oltre la soglia di 1,24$, post decisione sui tassi (invariati) e la diffusione del comunicato ufficiale, adesso il cambio euro/dollaro si muove sui minimi di giornata, attestandosi a 1,233 (-0,62%).


Confermando le attese della vigilia, l'istituto di Francoforte ha mantenuto invariati i tassi di interesse ma ha modificato, o meglio rimosso il cosiddetto easing bias, ossia il riferimento alla possibilità di incrementare il QE se necessario, con decisione unanime. "Non sono state discusse in modo approfondito altre modifiche al comunicato", affermano gli strategist di Mps Capital Services, sottolineando che "i principali rischi indicati sono legati alla dinamica valutaria ed alle politiche protezionistiche, oltre che all’eccessiva deregolamentazione nel comparto finanziario in paesi fuori dell’Euro". Draghi così ha ribadito che occorre proseguire con le manovre accomodanti per aumentare l’inflazione, con quella core che resta ancora sotto tono.


Da Mps Capital Services mettono, inoltre, in evidenza che "i toni pacati di Draghi sul tema inflazione, la revisione al ribasso delle stime inflattive per il 2019, insieme al cambiamento solo marginale del comunicato, stanno consentendo una buona performance della periferia, ed un marginale apprezzamento del dollaro nei confronti dell'euro in particolare dopo il riferimento al rischio forex".


Nel corso della conferenza stampa odierna Mario Draghi, numero uno della Bce, ha anche sfoderato la celebre famosa che più volte ha messo in sicurezza i mercati. "L'euro è irreversibile". Frase che è stata pronunciata in risposta a una domanda sull'esito delle elezioni politiche italiane. Draghi afferma che preferisce non commentare, e si limita a dire che i mercati hanno reagito così come nel caso di altre elezioni in Europa e che "l'instabilità politica prolungata potrebbe mettere a rischio la fiducia".