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L'euro spicca il volo dopo chiusura Draghi a ulteriori tagli dei tassi

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 10/03/2016 - 16:39


Una Bce più espansiva delle previsioni non è bastata a far correre al ribasso l'euro che invece si è apprezzato contro il dollaro. Dopo una prima discesa fino a un minimo a 1,0823 contro il dollaro, la divisa unica europea si è apprezzata con decisione in seguito alle parole di Draghi che ritiene poco probabili ulteriori tagli dei tassi in futuro. Il cross si è spinto in questi minuti fino a massimi intraday oltre quota 1,11. 

La Bce oggi ha approvato nuove misure di stimolo monetario con i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali scesi a zero dal precedente 0,05%, mentre il tasso sui sui depositi è sceso come da attese a -0,40 per cento dal precedente -0,30%. Oltre al taglio dei tassi l'istituto centrale europeo amplierà da aprile il quantitative easing, portando gli acquisti mensili di asset a 80 miliardi di euro dai 60 mld attuali. La Bce, che ha rivisto al ribasso le stime di crescita e di inflazione, ha anche ampliato il pacchetto di asset nel paniere acquistabile includendo anche le obbligazioni investment grade denominate in euro emesse da società non bancarie della zona euro. Infine, annunciata una nuova serie di quattro aste T-LTRO, ciascuna con una durata di quattro anni, a partire da giugno. Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha rimarcato che tali misure sono volte a smuovere l'economia e spingere inflazione verso il 2%. "Non ci aspettiamo che sarà necessario ridurre i tassi ulteriormente", ha puntualizzato il numero uno dell'Eurotower.


"Crediamo che i commenti di Draghi sui tassi d'interesse e sull'aumento del numero di falchi all'interno del Consiglio Direttivo (oggi il governatore Weidmann non aveva diritto al voto ma le decisioni sono state votate non in modo unanime ma a grande maggioranza) abbiano spaventato gli investitori", rimarca a caldo Filippo Diodovich, market strategist di IG.