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Euro piatto, tra minacce nuovi dazi Usa su Ue e attesa per meeting Bce

Inviato da Daniela La Cava il Mar, 09/04/2019 - 10:14

Euro in cerca di una direzione. Sui mercati domina notizia che l’amministrazione americana sta valutando di imporre circa 11 miliardi di dollari di tariffe sull’import europeo, segnalando che il fronte commerciale resta sempre caldo e che potrebbe passare dalla Cina all’Eurozona. Robert Lighthizer, rappresentante Usa al Commercio, ha proposto una lista di prodotti dell'Unione europea su cui imporre nuovi dazi, in ritorsione ai sussidi europei di cui beneficia il colosso francese dell'aviazione Airbus.


L'euro, che ieri ha recuperato terreno, attende il meeting Bce di aprile in agenda domani. Dopo le comunicazioni di inizio marzo, non sono previste novità in tema di politica monetaria ma come sempre la conferenza di Mario Draghi, presidente Bce, potrebbe fornire spunti interessanti di riflessione.


Alla risalita di ieri del cambio euro/dollaro hanno contribuito, secondo l'analisi di Alessandro Balsotti, strategist e gestore del Jci Fx Macro Fund, diversi fattori. Balsotti scrive: "fin dalla settimana scorsa è stato dato risalto alla notizia secondo cui i sauditi starebbero attivamente cercando di de-dollarizzare i pagamenti per le loro esportazioni di greggio; con aprile inizia un periodo pluri-mensile di stagionalità negativa per il biglietto verde".


Balsotti apre poi un ampio capitolo sulla Bce, spiegando perché la riunione di domani ha poche possibilità di risultare un market mover : "Quando nelle scorse settimane era trapelata la possibilità che a Francoforte si stessero studiando delle misure (di ‘tiering’, ovvero segmentazione del tasso di deposito) per aiutare le banche a meglio sopportare la perdita di redditività generata dal detenere riserve in eccesso penalizzate da tassi negativi, l’indiscrezione aveva innescato vendite di euro e la discesa dei tassi a breve. La smentita che ci si stia lavorando in vista della riunione di domani ha quindi ridato il supporto che aveva tolto in precedenza all’euro". Per l'esperto, se i comitati tecnici non stanno lavorando al ‘tiering’ del depo rate, non rimane molto altro con cui sorprendere analisti e investitori.


Intanto il cambio euro/dollaro, quello più scambiato sui mercati, avanza dello 0,08% a 1,1267.