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Euro festeggia accordo su migranti e salita cpi, analisti vedono rimbalzo nei mesi estivi

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 29/06/2018 - 13:06

Sprint dell'euro nell'ultima seduta del semestre. Il cambio tra euro e dollaro si è riportato di slancio sopra 1,16 toccando un massimo di giornata a 1,1666 sotto la spinta dell'intesa raggiunta in extremis dal Consiglio UE sul delicato tema dei migranti. Sul fronte macro la divisa unica ha ignorato il brutto dato sulle vendite al dettaglio tedesche (-2,1% m/m a maggio), mentre una sponda al rally è arrivata a metà mattinata dalla lettura preliminare dell'inflazione.


Inflazione ai massimi dal 2012
A giugno l'indice dei prezzi al consumo si è attestato al 2% su base annua, in leggero rialzo rispetto all'1,9% del mese precedente e in linea con le attese. Si tratta del livello più alto dal 2012. L'inflazione "core" è però scesa all'1% annuo dall'1,1% precedente, in linea anche in questo caso con le attese del mercato.


Giù del 3% in sei mesi, tempo di rimbalzo?
Il saldo da inizio anno rimane negativo del 3% circa per l'euro. Il consensus Bloomberg vede il cambio tra le due maggiori valute mondiali risalire fino a 1,20 dollari.


L'outlook di Mps Capital Services vede un possibile rimbalzo verso area 1,18/19 nel corso dell’estate. "I dati macro dell’Eurozona, finora molto deludenti, potrebbero tornare a sorprendere in positivo grazie anche ad un supporto della domanda estera ravvivata proprio dal recente deprezzamento dell’euro", rimarca Mps Capital Services che allo stesso tempo ritiene che l’innalzamento dello scontro sul tema dazi potrebbe portare ad una ridimensionamento delle aspettative sulla crescita USA per i prossimi trimestri, dopo la probabile crescita record del secondo trimestre.


Pertanto, nel breve periodo, se il cambio dovesse rimanere sopra il supporto in area 1,15, si potrebbe assistere ad un rimbalzo delle quotazioni che avrebbe come primo obiettivo quota 1,1840 ed eventualmente, in caso di overshooting, area 1,1950/1,20. "Tuttavia riteniamo che il movimento di rimbalzo possa avere durata breve considerato l’atteggiamento morbido che è emerso dall’ultima riunione della BCE", argomenta Mps Capital Services che confermiamo la view di un apprezzamento del biglietto verde nel corso dei prossimi 12 mesi sulla scia di un proseguimento della politica di normalizzazione della Fed.