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Emergenti: focus su Peso messicano dopo vittoria Obrador, ago della bilancia il rapporto con Trump  

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 09/07/2018 - 17:03

 


Sul mercato forex la settimana scorsa è stata caratterizzata dal deprezzamento del dollaro nei confronti delle principali valute (una debolezza che è proseguita anche oggi) dopo le indicazioni arrivate venerdì scorso dal mercato del lavoro, e tra le valute emergenti si è distinto, invece, il peso messicano che ha proseguito la fase di apprezzamento nei confronti dell'euro (riportandosi in prossimità dei massimi dell’anno) e del dollaro (tornando in area 19, livello minimo da due mesi). Il tutto dopo la vittoria di Andres Manuel Lopez Obrador che è stato eletto nuovo presidente del Messico.


"A favorire gli acquisti sulla valuta messicana ha contribuito il maggiore ottimismo tra gli operatori dopo la vittoria elettorale del candidato di sinistra, Lopez Obrador. Il nuovo Presidente, infatti, intende portare avanti un atteggiamento più costruttivo con Trump", indicano gli startegist di Mps Capital Services. Una testimonianza in questa direzione è la telefonata tra i due Presidenti nella quale, stando ad indiscrezioni Bloomberg, si sarebbe discusso della sicurezza al confine e di temi commerciali.
Nell'approfondimento settimanale sulle valute, Mps Capital Services indica, in particolare, che il recente movimento di apprezzamento dovrebbe ridurre le pressioni sulla Banca centrale che a giugno, per la seconda volta, aveva alzato il tasso di riferimento di 25 punti base per far fronte ai rischi inflattivi derivanti appunto dall’indebolimento della valuta negli ultimi mesi.


Delineato lo scenario di base post risultati elettorali, quali sono le prospettive per il Peso messicano? Gli strategist mettono in evidenza che "il movimento di calo del cambio EurMxn visto di recente potrebbe trovare una fase di consolidamento nel breve termine, visto l’approssimarsi della forte zona di supporto in area 22". E aggiungono: "qualora nei prossimi mesi venisse confermato un atteggiamento più 'amichevole' tra il nuovo presidente messicano e Trump, non è da escludere che il movimento ribassista del cambio possa proseguire nel corso della seconda parte dell’anno con un target potenziale individuabile in area 20/21".