notizie top forex

Effetto rialzo tassi dura poco, la lira torna a sbandare. Analisti vedono debolezza fino ad elezioni

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 24/05/2018 - 15:53

Dopo la turbolenta giornata di ieri, che ha spinto la banca centrale turca ad agire alzando i tassi di interesse al 16,5% per calmierare le vendite sulla valuta, oggi la lira turca ha ripreso a scendere e viaggi in calo di quasi il 4% contro il dollaro Usa. Il cambio tra dollaro e lira viaggia a 4,75, riavvicinando i minimi storici toccati alla vigilia a quota 4,92.


La banca centrale turca ha alzato ieri sera il tasso sui prestiti (“late liquidity lending rate”) dal 13,5 al 16,5% al fine di arginare il deflusso di capitali dal paese, controllare l'inflazione e soprattutto sostenere la valuta locale che da inizio anno segna un crollo di oltre il 20%.


La lira turca paga la forte dipendenza del paese dai capitali esteri e quindi risulta tra le valute emergenti maggiormente esposte all'aumento dei tassi negli Usa, che rende più attraente l'investimento sui Treasury rispetto a bond di Paesi emergenti.


L'aumento dei tassi è arrivato nonostante l'insistenza del presidente Recep Tayyip Erdogan, in vista delle elezioni del 24 giugno, affinchè i tassi rimangano bassi. Ieri sera Erdogan ha detto che la debolezza della valuta non riflette lo stato dell'economia del paese. Il presidente turco ha inoltre promesso nuove misure per arginare l'inflazione e l'elevato deficit delle partite correnti.


Rialzo tassi Usa e fondamentali deboli non aiutano 
"Gli investitori si stanno liberando della Lira turca perché ora vengono al pettine anni di gestioni finanziarie carenti, capitalismo clientelare, minor indipendenza della CBT e incertezza politica - afferma Peter Rosenstreich, analista valutario di Swissquote Europe - . Il catalizzatore è stato certamente l’aumento dei rendimenti USA, ma anche i fondamentali deboli rendono ancor più semplice andare corti sulla TRY. La volatilità atm a 1 mese dell’USD/TRY ha superato i 30 punti".


L'esperto di Swissquote si aspetta che le vendite continuino sulla Lira fino alle elezioni del 24 giugno "e anche allora l’incapacità di affrontare questioni fondamentali e i tassi USA attraenti probabilmente faranno rimanere debole la TRY".