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Dollaro-yen ai minimi dall'ottobre 2014

Inviato da Luca Fiore il Lun, 11/04/2016 - 11:56



Le aspettative di inflazione giapponesi scendono a livelli che non si vedevano da tre anni. Nonostante la recente decisione di spingere il costo del denaro in territorio negativo, dall'indagine trimestrale elaborata dalla Bank of Japan è emerso che il 75,7% degli intervistati stima un aumento dei prezzi nei prossimi 12 mesi, in calo rispetto al 77,6% precedente e livello più basso dal marzo del 2013 (quando il governo Kuroda era in procinto di lanciare gli stimoli monetari). Minimo invece dal dicembre del 2012 per l'indice che misura la fiducia dei consumatori sulle condizioni correnti dell'economia che, passato da -19,9 a -30,9, segna il terzo calo trimestrale consecutivo.

Nonostante tre anni di provvedimenti particolarmente aggressivi, l'efficacia delle misure delle autorità nipponiche continua ad essere azzoppata dal rallentamento globale e al momento l'accoppiata Pil-inflazione continua a confermarsi in quota zero.

In questo contesto il cambio tra il biglietto nel corso della seduta in Asia ha aggiornato i minimi dal 27 ottobre 2014 scendendo a 107,63¥. "Non credo che il Giappone possa intervenire prima  del meeting", ha detto Marito Ueda, Direttore di FX Prime facendo riferimento al prossimo G7 e alla volontà dei leader globali di evitare svalutazioni competitive. "Sembra che gli investitori non si sentiranno soddisfatti fino a che il dollaro non scenderà fino a 106 o a 105 yen", ha detto Ueda che definisce "circolo vizioso" quello che si è venuto a creare tra azioni (in calo) e yen (in rafforzamento).

"Prevediamo che la coppia continuerà a perdere terreno perché i mercati dubitano che la Fed sarà in grado di alzare i tassi nel prossimo futuro e contemporaneamente cala la fiducia nell'abilità della BoJ di fermare l'ascesa dello yen", rileva Arnaud Masset, Market Strategist di Swissquote Europe.