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Dollaro sotto pressione, paga le critiche di Trump verso la Fed di Powell

Inviato da Daniela La Cava il Mar, 21/08/2018 - 10:38

Ancora una volta le dichiarazioni del presidente americano, Donald Trump, mandano al tappeto il dollaro che si sta deprezzando verso la maggior parte delle valute globali. Tutto a vantaggio del cambio euro/dollaro che è tornato a oltrepassare la soglia di 1,15 (per la prima volta negli ultimi 10 giorni). Debole anche il dollar index, indice che monitora il trend del biglietto verde nei confronti di un paniere delle sei principali valute, che lascia sul terreno lo 0,23% a 95,46.


Non sono certo "elettrizzato" per la decisione del presidente della Fed, Jerome Powell, di continuare ad alzare i tassi di interesse Usa. Queste le dichiarazioni, rilasciate da Trump nel corso di un'intervista a Reuters, durante la quale è tornato a criticare le decisioni di politica monetaria prese dal Fomc, il braccio di politica monetaria dell'istituto. "Commenti che potrebbero essere percepiti come una minaccia all'autonomia della Federal Reserve", ha commentato alla Cnbc Lindsey Piegza, responsabile economista presso Stifel.
L’Eur/Usd si è portato oltre soglia 1,15, tornando a testare il vecchio supporto, ora diventato resistenza", spiegano gli strategist di Mps Capital Services, indicando che "sarà importante verificare se il cambio riuscirà a chiudere la settimana oltre soglia 1,1550 (livello di resistenza considerando le chiusure giornaliere degli ultimi tre mesi), per determinare se l’attuale movimento rappresenta un semplice pull-back tecnico o qualcosa di più".


Intanto nel corso della settimana sono diversi gli appuntamenti sul fronte Fed. A cominciare da domani quando verranno pubblicati i verbali della riunione di inizio agosto del Fomc, il braccio operativo della banca centrale Usa. E venerdì prenderà il via il simposio annuale di Jackson Hole, con il discorso del governatore della Fed Powell atteso a partire dalle 16 ora italiana. Secondo le attese del mercato, dopo le strette di marzo e giugno, la Fed dovrebbe tornare ad alzare i tassi di interesse nel meeting di settembre.