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Dollaro sotto pressione, l'attenzione è alla Fed: perché Powell non dovrebbe sorprendere

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 18/03/2019 - 13:13

Dollaro sotto pressione in attesa della riunione della Federal Reserve (Fed), che con tutta probabilità lascerà inviati i tassi. Aspettando il meeting, che culminerà mercoledì sera con l'annuncio sulle decisioni di politica monetaria, la settimana è iniziata in territorio negativo per il dollar index, l'indice che monitora il trend del biglietto verde nei confronti di un paniere delle sei principali valute, dopo aver sofferto, la scorsa ottava, una flessione pari a -0,81%, la più forte dallo scorso agosto.


"Il dollaro americano sta mostrando segni di debolezza - segnala Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades -. Le ultime cifre sulla produzione industriale e sull'occupazione sembrano dimostrare che l’economia statunitense si sia raffreddata e questo rende più probabile che la Fed freni la sua politica monetaria e annunci che non ci sarà nessun aumento dei tassi d'interesse per il resto dell'anno". Visto questo scenario, aggiunge l'esperto, non sorprende che altre valute stiano guadagnando terreno contro il dollaro, con l'euro attualmente scambiato intorno a $ 1,1342, il livello più alto in 2 settimane.


In settimana l’attenzione sarà concentrata sull’importante riunione del Fomc, il braccio operativo della banca centrale Usa. Anche dall'ufficio studi di Intesa Sanpaolo il comitato "dovrebbe confermare la fase attendista sui tassi e potrebbe abolire il grafico a punti o limitarne ampiamente la portata, per evitare di dare guidance in una fase in cui il Fomc non vuole dare indicazioni sulla direzione futura dei tassi". Tra i dati attesi in settimana, l’indice della Philadelphia Fed a marzo dovrebbe rimbalzare tornando in territorio moderatamente espansivo dopo il sorprendente calo di febbraio. Le vendite di case esistenti a febbraio sono attese in aumento, dando ulteriori segnali di una modesta ripresa del settore immobiliare residenziale.


 


La Fed (con molta probabilità) non sorprenderà i mercati


La Fed sta perseguendo un duplice mandato. Da un lato, mira a mantenere i prezzi stabili, dall'altro punta a raggiungere la piena occupazione. Entrambi gli elementi, inflazione e disoccupazione sono incorporati nel concetto di NAIRU, il "tasso di disoccupazione non accelerato dall’inflazione". Quindi, il NAIRU fornisce alcuni spunti utili a comprendere il comportamento della Fed. Nella "chart of the week" di DWS questa settimana viene esaminata la relazione tra NAIRU (tasso di disoccupazione non accelerato dall’inflazione) e tassi di disoccupazione effettivi e tra NAUIRU e tasso di interesse di riferimento della Fed.


Chart Dws



"Il percorso della politica della Fed dipenderà dai dati in arrivo. Questo non è così naturale come sembra". Sono di questo avviso gli esperti di Dws. "In primo luogo, solo pochi mesi fa, la preoccupazione degli investitori era che la politica monetaria della Fed potesse essere troppo predeterminata e che avrebbe spinto i mercati azionari verso il basso - affermano - E in secondo luogo, significa che la Fed prenderà le sue decisioni praticamente contemporaneamente al mercato". Per Dws, sottolineare la "dipendenza dai dati" è esattamente il messaggio che ci aspettiamo dalla riunione del Federal Open Market Committee (Fomc) del prossimo 19 e 20 marzo.