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Dollaro sotto osservazione, mercato guarda a trattative commerciali tra Cina e Usa e a parole Powell  

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 07/01/2019 - 10:06

 


Dollaro debole in avvio di settimana. Lo dimostra l'andamento del Dollar Index, che monitora il trend del biglietto verde nei confronti di un paniere delle sei principali valute, si muove sotto la soglia di 96 (-0,24%). Il cambio euro/dollaro si mantiene sopra la soglia di 1,14 dollari e in questo momento avanza dello 0,32 per cento. Sullo scenario internazionale restano in primo piano le trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina, con l'incontro che prende ilo via oggi a Pechino, ma anche le dichiarazioni del numero uno della Federal Reserve (Fed), Jerome Powell.


Quest'ultimo, intervenendo ad una tavola rotonda all’American Economic Association insieme ai suoi predecessori Janet Yellen e Ben Bernanke ha dichiarato: “Siamo sempre pronti a cambiare passo nella nostra politica e a cambiarlo anche in modo significativo”, sostenendo che la Fed "ascolta" i mercati e tiene conto del loro andamento.


"Proprio i dubbi sullo scenario economico americano nel 2019 ha spinto il presidente della Fed, Powell, a utilizzare un intervento ai meeting dell’American Economic Association per chiarire la posizione del Fomc in questa fase di grande volatilità e debolezza dei mercati e mandare un messaggio rassicurante sul sentiero dei tassi", sottolineano gli esperti dell'ufficio studi di Intesa Sanpaolo. Powell ha affermato che la Fed non ha un sentiero “prefissato” verso l’alto per i tassi e che, grazie all’inflazione contenuta vista recentemente, “sarà paziente mentre guarda per vedere come si evolve l’economia”. Powell ha rilevato che i mercati non prevedono altri rialzi dei tassi perché danno grande peso a rischi non ancora realizzati. Insomma, ricordano Sanpaolo, secondo la Fed, per ora lo scenario resta di proseguimento dell’espansione a ritmi positivi. Powell ha anche detto che non si dimetterebbe se Trump gli chiedesse di farlo, dando rassicurazioni sull’indipendenza della banca centrale della politica.


Gli esperti di Intesa ricordano che "l’indice del dollaro ha reagito indebolendosi a cavallo d’anno, con EUR/USD che, dopo il tracollo del 2 gennaio che in un picco di volatilità ha portato il dollaro fino a 1,1313, ha recuperato riportandosi ora sul livello di 1,1413 dopo le parole di Powell".


 

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