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Dollaro canadese debole: oggi il meeting della Bank of Canada, scontato da mercato rialzo tassi

Inviato da Daniela La Cava il Mer, 11/07/2018 - 13:03

Prosegue la debolezza del dollaro canadese nei confronti del dollaro statunitense, con il cambio USD/CAD che viaggia in area 1,3165 e mostra un rialzo di quasi lo 0,38%. "È continuato anche ieri il cedimento del CAD che si è portato a 1,3135 contro dollaro, senza beneficiare granché né della riunione di oggi della Bank of Canada, né dei dati di ieri sulle nuove abitazioni e permessi edilizi, migliori delle attese". Le ultime dal mercato immobiliare, arrivate ieri, hanno, infatti, visto per il mese di giugno l’indice canadese che misura l’avvio di nuovi cantieri edili passare da 194 a 248 mila unità. Gli analisti avevano stimato un dato di poco inferiore le 200 mila unità, mentre l’indice canadese che misura i permessi di costruzione è salito del 4,7% mensile. La precedente rilevazione aveva evidenziato un calo di pari entità e gli analisti avevano stimato un +0,1%.


Bank of Canada verso il rialzo dei tassi
In Canada l'appuntamento clou è la riunione di politica monetaria della Bank of Canada. Stando alle attese del mercato, l'istituto dovrebbe alzare i tassi di 25 punti base all'1,50%. Una decisione che potrebbe arrivare nel pieno delle crescenti preoccupazioni legate alle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti. L'annuncio è atteso alle 16 e a partire dalle 17.15 è prevista la conferenza stampa del governatore e del vicegovernatore. "La mossa è ampiamente scontata dai mercati", sottolineano dall'ufficio studi di Intesa Sanpaolo che ricorda che oggi sarà anche pubblicato il Monetary Policy Report.
"Nel Business Survey Outlook pubblicato a fine giugno si parlava di notizie sempre più diffuse di vincoli di capacità e carenza di manodopera, attese di accelerazione dell’inflazione e condizioni di domanda favorevoli che favoriscono i margini di profitto - affermano da Intesa Sanpaolo -, mentre la Senior Loan Officer Survey aveva rilevato un allentamento delle condizioni del credito. L’inflazione è vicina all’obiettivo del 2% (1-3%) sulla base di tutte le misure (indice generale 2,2%)".


Secondo quanto riporta "The Wall Street Journal", la maggior parte degli economisti intervistati ha dichiarato di attendersi una pausa dopo la decisione attesa oggi sui tassi, con la prossima stretta che potrebbe arrivare all'inizio del 2019. Un outlook, sottolineano dal Wall Street Journal, che potrebbe cambiare in maniera significativa se le relazioni commerciali tra Canada e Stati Uniti dovessero deteriorarsi ulteriormente.