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Dollaro cade nonostante prospettiva Fed più aggressiva, super yen non allerta Tokyo

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 15/02/2018 - 11:08

Nervosismo sul forex all'indomani del test inflazione Usa. I prezzi al consumo più forti del previsto a inizio anno rendono più concreto lo scenario di una Federal Reserve più aggressiva sui tassi nel corso dell'anno, ma questa volta la reazione del dollaro è stata di una pronunciata debolezza. Questa mattina il movimento ribassista del biglietto verde ha spinto il cross euro/dollaro sopra quota 1,25. Per il biglietto verde si tratta del quindo giorno di ribassi dopo lo scatto della prima parte della scorsa ottava. "La forza del dollaro era dipesa almeno in parte dal de-risking e quindi per quanto sorprendente, la debolezza rispetta la recente correlazione negativa del biglietto verde con il risk appetite", sottolinea Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr.


La discesa del dollaro coincide con un contestuale ulteriore allargamento del differenziale dei tassi USA-Germania nella parte lunga della curva. Il Treasury Usa decennale si è spinto fino a 2,93%, nuovi massimi a oltre 4 anni inglobando sempre più attese di una Fed più aggressiva con i trader che puntano su 4 rialzi entro dicembre.


Sullo sfondo c'è poi l’impatto dei corposi piani di spesa già approvati dal Congresso (taglio delle tasse e ulteriore spesa di 300 mld $ in due anni) sul deficit di bilancio, in un contesto di deficit commerciale anch’esso in espansione. "Il timore degli operatori - sottolineano gli esperti di MPS Capital Services - è che le esigenze di finanziamento di tali piani possano non essere del tutto coperte dall’afflusso di capitali esteri, con il cambio che in questo contesto diventa la variabile di aggiustamento".


Tra le altre valute spicca il rally dello yen sui massimi da novembre contro il dollaro (cros usd/yen a 106,4). Forza della divisa nipponica che non allerta per il momento il governo del paese. Il ministro delle Finanze, Taro Aso, ha detto che la forza della valuta al momento non richiede un intervento volto a calmierare il cambio.