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Dollaro australiano inciampa: focus su Pil sotto le attese. E i tassi? Probabilità rialzo o taglio restano bilanciate

Inviato da Daniela La Cava il Mer, 06/03/2019 - 12:59

Tra le commodity currency, seduta sotto pressione per il dollaro australiano che mostra una flessione di quasi l'1 nei confronti del dollaro australiano. A pesare sull'andamento del valuta il dato del Pil del quarto trimestre del 2018 che non ha centrato le attese del mercato, ma anche le dichiarazioni odierne del Governatore della Reserve Bank of Australia (Rba), Philip Lowe, sul fronte di politica monetaria. E così il cambio AUD/USD inciampa, scivolando dello 0,78% a 0,7026. Si tratta dei minimi dallo scorso 4 gennaio.



Osservando le ultime indicazioni sulla crescita economica, nel dettaglio, nell'ultimo scorcio dello scorso anno il Pil australiano è salito dello 0,2% su base trimestrale, rispetto al +0,3% atteso dal consensus e il +0,3% precedente. Su base annua, la performance è stata di un'espansione del 2,3%, peggio del +2,6% atteso e in rallentamento rispetto al +2,7% del terzo trimestre, rivisto al ribasso dal +2,8% inizialmente riportato.


Ci sono poi le parole del numero uno della banca centrale australiana che non ha perso occasione per confermare tutta la sua view prudente sulla crescita dell'economia, e ha sottolineato che "è difficile immaginare che i tassi di interesse (lasciati invariati ieri all'1,5%, livello a cui staziona dalla seconda parte del 2016.), saliranno nel corso del 2019", visto che "è improbabile che l'inflazione, almeno nel breve, rappresenterà un problema". Allo stesso tempo, "gli acquirenti stanno tornando sul mercato immobiliare, che si stabilizzerà presto", anche perchè in Australia non è stato costruito un numero eccessivo di case, e dunque non c'è un eccesso di offerta. Il governatore ha aggiunto di essere ancora ottimista sull'aumento dei salari.



La RBA oggi è passata a un approccio 'neutrale' di politica monetaria. Lowe ha affrontato la questione del rallentamento dei fondamentali economici (come dimostrato oggi dal dato sul Pil del quarto trimestre, sotto le aspettative). In questo contesto, il governatore ha chiarito che "le probabilità di un rialzo o un taglio dei tassi rimangono bilanciate". Il fattore chiave è rappresentato dal mercato del lavoro, con i numeri recenti che "sono incoraggianti". Tuttavia, altri indicatori economici "mettono in evidenza un quadro più debole", come dimostra la crescita del Pil nel secondo semestre del 2018, che è stata chiaramente più lenta di quella del primo semestre.


"Il discorso del Governatore di RBA, Lowe, non riesce a infondere sufficiente ottimismo agli operatori sulla forza del ciclo in Australia, appesantito all’esterno dal rallentamento cinese e all’interno da un mercato immobiliare che desta preoccupazioni per la caduta dei prezzi", commentano gli esperti dell'ufficio studi di Intesa Sanpaolo.