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Bce, Draghi: dati economici più deboli, taglio stime Pil in 2018 per timori protezionismo e incertezza politica

Inviato da Laura Naka Antonelli il Gio, 14/06/2018 - 15:13

"I dati economici sono più deboli, ma coerenti con una crescita diffusa e solida". E' quanto ha detto il numero uno della Bce, Mario Draghi, nella conferenza stampa successiva all'annuncio sui tassi. La riunione della Bce si è tenuta a Riga, in Lettonia.

Detto questo, la Bce ha tagliato le stime di crescita per il 2018, dal 2,4% atteso a marzo al 2,1%. Il Pil dell'Eurozona è previsto poi in crescita dell'1,9% nel 2019 e dell'1,7% nel 2020.

Draghi ha detto che il rischio sull'incertezza politica globale è innegabilmente aumentato, e ha citato i timori su politiche commerciali improntate al protezionismo.